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Evento

3/11/2017

Achille Calzi, artista progettista tra Simbolismo e Liberty

Al Mic di Faenza una mostra dedicata a una grande personalità dell'arte ceramica applicata all'architettura

Achille Calzi, Bagnante, 1907, disegno preparatorio per pannello ceramico, 107,5x89,5cm; collezione privata
Achille Calzi, Bagnante, 1907, disegno preparatorio per pannello ceramico, 107,5x89,5cm; collezione privata

Apre i battenti dal 4 novembre al 18 febbraio 2018 la rassegna “Tra Simbolismo e Liberty: Achille Calzi”, nel Museo Internazionale delle Ceramiche (Mic) a Faenza (Ravenna) a cura di Ilaria Piazza, che ha lavorato sul fondo donato dagli eredi dell’artista nel 2013. L’evento è realizzato in collaborazione con la Regione Emilia-Romagna e con il contributo del Credito Cooperativo ravennate forlivese e imolese, del Gruppo Hera, della Fondazione Cassa di Risparmio di Forlì e di Sacmi.

L’esposizione rappresenta il punto di arrivo di un importante lavoro antologico, mai prima condotto, su un artista cardine della storia culturale e della produzione simbolista e liberty in Italia, prematuramente scomparso interrompendo, così, la sua instancabile ricerca stilistica. Achille Calzi (1873-1919), personalità poliedrica e ricettiva, artista a tutto tondo, portavoce delle nuove istanze della modernità, fu figura importante non solo per la vita culturale di Faenza, ma artista attivo nella produzione e innovazione della ceramica applicata all’architettura.

Discendente da generazioni di artisti e maiolicari, fu pittore, disegnatore, direttore della Pinacoteca, del Museo Civico e della Scuola di Disegno e Plastica di Faenza, storico dell’arte e docente, collaborò con la manifattura faentina Fratelli Minardi nel 1903 e fu direttore per le fabbriche Riunite Ceramiche (1905-09) dove progettò, oltre a ceramiche d’uso, anche ceramiche per l’architettura, camini da salotto, piastrelle per esterni divenuti simbolo di un cambiamento linguistico e artigianale. Aggiornato sulla vita culturale del suo tempo, grazie, anche, ai numerosi viaggi all’estero, ebbe molteplici rapporti con artisti, letterati e musicisti importanti come Pellizza da Volpedo, Adolfo de Carolis, Arturo Martini, Giosuè Carducci, Alfredo Oriani, Gabriele D’Annunzio e Riccardo Zandonai.

Come chiosa la curatrice: «Calzi incarna la moderna figura dell’artista progettista, facendosi interprete del principio modernista dell’arte in tutto, attraverso le numerose collaborazioni con le principali manifatture faentine attive nei settori della ceramica, dell’ebanisteria e dei ferri battuti e nell’impegno profuso nel campo della grafica».




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