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13/7/2017

Carlo Ramous, la dimensione ambientale della scultura

Alla Triennale la prima grande retrospettiva dedicata all’artista, autore di opere monumentali concepite per articolarsi nello spazio urbano

La Triennale di Milano ospita dal 12 luglio al 17 settembre la prima grande retrospettiva dedicata a Carlo Ramous (1926-2003), protagonista dimenticato della scultura italiana del secondo Novecento approdato, dopo aver attraversato diverse fasi, all’opera d’arte ambientale. L’esposizione presenta, dopo gli interventi di restauro, un significativo nucleo di grandi sculture, in parte collocate in luoghi pubblici milanesi, ripercorrendo i vari passaggi della sua evoluzione artistica: dagli interventi scultorei applicati all’architettura degli anni Cinquanta alla concezione ambientale della scultura degli anni Settanta, quando abbandona le ricerche sul segno la materia per dare respiro a forme geometriche che si articolano nello spazio.

La rassegna, intitolata “Carlo Ramous. Scultura architettura città” e curata da Fulvio Irace e Luca Pietro Nicoletti, comprende disegni, dipinti, bozzetti preparatori e sei grandi sculture ambientali, tra le quali Timpano e Continuità, collocate rispettivamente nel 2013 nel giardino della Triennale e nel 2017 nel Parco dell’arte dell’Idroscalo. Una sezione è dedicata ai rapporti con gli architetti che hanno dato vita alle facciate di Santa Marcellina e San Giovanni Bosco e allo stabilimento di Blois.

Il catalogo è pubblicato da Silvana Editoriale. Il Museo di Fotografia Contemporanea di Cinisello Balsamo ha lanciato un concorso fotografico rivolto principalmente agli studenti per promuovere la conoscenza del lavoro di Ramous; gli scatti vincitori sono esposti in mostra, mentre l’iniziativa, aperta a tutti, prosegue fino al 14 settembre su Instagram.

Carlo Ramous, mostra "Carlo Ramous. Scultura architettura città"
Carlo Ramous, mostra "Carlo Ramous. Scultura architettura città"

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