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Evento

28/9/2017

Centri storici, un sistema di singolarità

Una mostra alla Triennale di Milano traccia un quadro su una realtà multiforme e presenta diversi approcci teorici e pratici per una strategia unitaria di conservazione e progettazione per il paese

San Pietro; Archivio personale Leonardo Benevolo
San Pietro; Archivio personale Leonardo Benevolo

Il futuro degli abitati storici italiani è il tema delle mostra “Il Bel Paese. Un progetto per 22.621* centri storici”, a cura di Benno Albrecht e Anna Magrin, allestita alla Triennale di Milano dal 27 settembre al 26 novembre.

L’esposizione, mediante disegni, video, elaborazioni grafiche, fotografie e modelli, traccia un quadro degli insediamenti storici, che costituiscono una moltitudine di singolarità – 22.621 secondo la catalogazione dell’Iccd, l’Istituto Centrale per il Catalogo e la Documentazione – e un territorio complessivamente fragile.

Vengono presentati, quindi, diversi approcci teorici e pratici alla conservazione del valore della permanenza, nonostante il mutamento, come forma di responsabilità civica. L’obiettivo è contribuire, partendo dalle esperienze operative, all’elaborazione di paradigmi per mettere a sistema realtà peculiari con una strategia unitaria anche se articolata localmente.

Il percorso espositivo si apre con i dati, resi accessibili attraverso una speciale infografica su pannelli; sulla parete opposta un video condensa in immagini evocative il concept complessivo della mostra, evidenziandone gli elementi di spicco.

Al centro della seconda stanza sono collocati i disegni, affiancati da testi scelti, di Leonardo Benevolo, urbanista e storico dell’architettura recentemente scomparso, al quale la rassegna è dedicata. I materiali esposti chiariscono lo stretto rapporto tra studi storici, disegno della città e progetto.

L’itinerario di visita prosegue con un excursus sulla cultura della conservazione: estratti di testi rappresentativi di autori emblematici – teorici, tecnici ed esponenti della società civile – sintetizzano le posizioni più significative nell’acceso dibattito italiano del secondo dopoguerra.

Infine, sono illustrate alcune esperienze di pianificazione avviate nelle città italiane fra gli anni Cinquanta e Sessanta, perfezionate negli anni Settanta e aggiornate negli anni Ottanta, che sono diventate modelli di riferimento in Europa e nel mondo, adottati dalle istituzioni internazionali: il progetto della città storica è il più rilevante e originale contributo italiano alla ricerca internazionale nel campo dell'architettura e dell'urbanistica del Novecento.




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