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Evento

29/11/2017

Da Fattori a Lega, i Macchiaioli nelle collezioni lombarde

In mostra a Milano, alla Gam Manzoni, una selezione di opere di artisti del movimento pittorico ottocentesco provenienti da raccolte private della regione

Stefano Bruzzi, Prime giornate di bel tempo, olio su tela, 60,5x102cm
Stefano Bruzzi, Prime giornate di bel tempo, olio su tela, 60,5x102cm

Alla Gam Manzoni di Milano è in corso, dal 20 ottobre al 25 febbraio 2018, la mostra “Macchiaioli. Capolavori da collezioni lombarde”, curata da Francesco Luigi Maspes ed Enzo Savoia, col patrocinio del Comune, della Città Metropolitana, della Regione Lombardia e della Commissione europea.

In esposizione quaranta opere realizzate da artisti – tra cui quali Giovanni Fattori, Telemaco Signorini, Silvestro Lega, Giuseppe Abbati, Nino Costa, Odoardo Borrani e altri – che nella seconda metà dell’Ottocento si fecero portavoce di un nuovo modo di sentire la pittura che cogliesse il senso del vero, in contrapposizione contro lo spirito accademico.

Oltre ad analizzare l’evoluzione stilistica di un movimento fondamentale per la nascita della pittura moderna italiana, attraverso alcuni capisaldi come Educazione al lavoro e Due bambine che fanno le signore di Silvestro Lega, L’analfabeta di Odoardo Borrani, Settignano e La Via del Fuoco di Telemaco Signorini, o Silvestro Lega che dipinge sugli scogli di Giovanni Fattori, l’iniziativa si pone come obiettivo quello d’indagare la fortuna storica di questi artisti all’interno delle collezioni private lombarde.

Dalle sale del caffè Michelangelo a Firenze, i Macchiaioli, il cui nome deriva dall’ironica definizione data loro dai pittori accademici in occasione della Promotrice fiorentina del 1861, si riconoscevano attorno a una pittura di “impressione” attuata per mezzo di macchie di colore. Fu solo più tardi che, grazie alla frequentazione dell’ambiente artistico parigino, il movimento virò verso nuovi valori pittorici fondati sul rapporto dei colori e sui volumi costruiti tramite i contrasti di luce e di ombre. Accompagna la mostra un catalogo edito da GamManzoni con un testo di Andrea Baboni.




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