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Evento

12/10/2017

Dall'aristocrazia ai bassifondi, "Il mondo fuggevole" di Toulouse-Lautrec

Al Palazzo Reale di Milano un'ampia monografica dedicata all'artista francese: in esposizione 250 opere tra dipinti, litografie, acqueforti e manifesti

Henri de Toulouse-Lautrec, Divan Japonais, affiche, litografia a gessetto, pennello e spruzzo con trama a riporto, in quattro colori; collezione privata
Henri de Toulouse-Lautrec, Divan Japonais, affiche, litografia a gessetto, pennello e spruzzo con trama a riporto, in quattro colori; collezione privata

Dal 17 ottobre al 18 febbraio 2018, il Palazzo Reale di Milano celebra Henri de Toulouse-Lautrec (1864-1901) con una mostra monografica dal titolo “Il mondo fuggevole”, che ne evidenzia l’intero percorso artistico, realizzata con la cura di Danièle Devynck e Claudia Zevi; l’evento è promosso da Comune, da Palazzo Reale, da Giunti Arte Mostre Musei e da Electa, con il Musée Toulouse-Lautrec di Albi e l’Institut National d'Histoire de l'Art (Inha) di Parigi.

Il progetto espositivo, articolato in sezioni tematiche, conduce il visitatore a comprendere il fascino e l’importanza artistica del pittore bohémien che, senza aderire mai a una scuola, seppe costruire un nuovo e provocatorio realismo, sintesi estrema di forma, colore e movimento. L’evoluzione stilistica dell’autore, di origine aristocratica ma testimone della Parigi dei bassifondi e delle case chiuse, viene delineata in tutte le sue fasi di maturazione, dalla pittura alla grafica, con particolare riguardo per la sua profonda conoscenza delle stampe giapponesi e per la passione verso la fotografia.

In mostra sono esposte oltre 250 opere, di cui 35 dipinti, oltre a litografie, acqueforti e la serie completa di tutti i 22 manifesti realizzati dall’artista, provenienti dal Musée Toulouse-Lautrec di Albi e da importanti musei e collezioni internazionali come la Tate Modern di Londra, la National Gallery of Art di Washington, il Museo Puškin di Mosca, il Museum of Fine Arts di Houston, il Museu de Arte di San Paolo (Masp), e la Bibliotheque Nationale de France di Parigi.




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