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Evento

5/6/2018

Dalla tauromachia alle nature morte, "Picasso è Noto"

In mostra a Noto 208 opere dell'artista spagnolo, tra oli, gouache e disegni. L'itinerario espositivo ripercorre tutti i temi cari al maestro

Pablo Picasso, Toros y Toreros, 1961, serie di 43 litografie a colori e in bianco e nero, 27,7x38cm; Parigi, edizione Aux Cercle d'Art Editions; tiratura: 150 esemplari
Pablo Picasso, Toros y Toreros, 1961, serie di 43 litografie a colori e in bianco e nero, 27,7x38cm; Parigi, edizione Aux Cercle d'Art Editions; tiratura: 150 esemplari

Dal 28 marzo al 30 ottobre il Convitto delle Arti Noto Museum (Siracusa) ospita la mostra “Picasso è Noto”, un percorso completo nell’opera di Pablo Picasso che va alla scoperta delle passioni che hanno accompagnato il grande artista spagnolo in tutta la sua vita e nell’evoluzione del suo linguaggio artistico. La rassegna, curata da Lola Durán Úcar, vede la collaborazione dell’Assessorato Turismo Sport e Spettacolo della Regione Siciliana e della Città di Noto ed è prodotta da Fenice Company Ideas, Contemplazioni, in collaborazione con Comediarting.

Le 208 opere esposte raccontano tutti i temi più cari a Picasso come la sua interpretazione della realtà con il teatro e il circo, amati sin dagli inizi della sua vita parigina insieme all’amico George Gershwin, oltre alla massima espressione della sua passione più grande: la tauromachia. In esposizione una serie di olii, guache, disegni, che offrono una visione completa del lavoro del maestro: vengono illustrati i temi cari a Picasso, le donne con l’ossessione dell’artista per la sua modella, il minotauro, la politica, le nature morte.

Il percorso è arricchito da Deux Femmes, espressione di sensualità e femminilità e da una serie di incisioni: La Célestine, (1971) 68 incisioni acquaforte e acquatinta e Tauromachia (1959) 27 opere acquatinta allo zucchero e puntasecca. Nelle opere in ceramica si esprime tutta la forza della fantasia creatrice di Picasso che in un momento particolarmente felice della sua esistenza, terminato l’incubo della seconda guerra mondiale, si dedica a questo linguaggio espressivo che scopre particolarmente congeniale alla sua vena creativa, tanto da iniziare una sperimentazione che lo accompagna per il resto della vita e che si intreccia indissolubilmente con i suoi lavori su tela, le sue sculture e la sua grafica. Si va dalle opere realizzate nei primi anni di attività (dal 1947 al 1955) al periodo di Cannes (1955) che segna l’inizio di una nuova stagione della sua arte dove realizza soprattutto murali in ceramica, piatti tondi chiamati plats espagnols e mattonelle con le scene di baccanali.



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