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21/8/2017

Doisneau, sublimi imperfezioni

A Lucca una mostra dedicata al fotografo francese, “pescatore di immagini” di vita quotidiana sulle strade di Parigi

È in corso al Lucca Center of Contemporary Art (8 luglio - 12 novembre) la mostra “Robert Doisneau. A l’imparfait de l’objectif”, dedicata al “fotografo di strada” francese (1912-1994), al “pescatore di immagini” della quotidianità, della vita della gente comune. L’esposizione, curata da Maurizio Vanni e organizzata in collaborazione con l’Atelier Robert Doisneau e Mviva, raccoglie ottanta immagini in bianco e nero, una selezione di scatti tra i più celebri, tra i quali Le baiser de l'Hotel de Ville del 1950.

Il percorso espositivo attraversa le strade di Parigi, scena prediletta della sua Comédie humaine, non un fondale, ma una realtà viva sempre in dialogo con le figure che la abitano: il Lungosenna, i bistrot, le periferie... Uomini e donne, anziani, giovani e bambini vengono ripresi nelle azioni ordinarie e senza tempo: camminare, baciarsi, giocare... L’autore, con paziente attesa, cerca di immortalare l’istante scomposto, fortuito, perfetto nella sua imperfezione.

«Ci sono personaggi e luoghi urbani – osserva il curatore – che pur non rispondendo a particolari canoni estetici risultano maieutici e attrattivi. Il loro fascino unico sta, probabilmente, nell’essere imperfetti. Noi ammiriamo il bello, ma ci affezioniamo a qualcosa che ci stordisce per vigore e forza espressiva. Il perfetto si sublima nell'imperfetto perché la nostra attenzione si focalizza sulle emozioni e sulle gestualità. Doisneau ha scoperto il segreto della vita rincorrendo la verità umana nelle sue bellissime difformità e imperfezioni».

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