Tasti di scelta rapida del sito: Menu principale | Corpo della pagina

Ricerca per: IndiceArticoliOpac SBNEuropeana

Pagina dei contenuti


sei in: Home » Fiamminghi e olandesi, i capolavori della Collezione Hohenbuchau
Esplora

Regioni

mappa regioni italiane Lombardia Valle D'Aosta Liguria Toscana Lazio Campania Sicilia Sardegna Calabria Puglia Umbria Emilia Romagna Veneto Friuli Venezia Giulia Trentino Alto Adige Marche Abruzzo Basilicata Molise Piemonte

scegli la regione


Seguici su:




linkedin





slideshare




 

Evento

8/1/2016

Fiamminghi e olandesi, i capolavori della Collezione Hohenbuchau

La raccolta del Principe del Liechtenstein, una delle più importanti al mondo per l’arte barocca dell’Europa settentrionale, è in mostra al Forte di Bard

Peter Van Der Croos, Estuario con navi olandesi e vento forte al largo di un molo
Peter Van Der Croos, Estuario con navi olandesi e vento forte al largo di un molo

È in corso (dallo scorso 5 dicembre e fino al 2 giugno) al Forte di Bard (Aosta) la mostra “Golden Age. Rubens, Brueghel, Jordaens. Pittura olandese e fiamminga dalla Collezione Hohenbuchau”, che raccoglie 114 dipinti del Secolo d’oro provenienti dalle raccolte del Principe del Liechtenstein.

In particolare, l’esposizione, curata da Johann Kräftner e Gabriele Accornero, presenta eccezionalmente il corpus integrale di 98 dipinti della Collezione Hohenbuchau, creata da Renate e Otto Fassbender, una delle più grandi e complete al mondo per quanto riguarda l’arte barocca dell’Europa settentrionale; a integrazione di questo nucleo principale, 16 capolavori di maestri come Cranach il Vecchio, van Dyck, Jan de Cock, Gerard Ter Borch, affiancati da opere di esponenti di altre scuole, a cominciare da quella italiana.

Il percorso espositivo documenta la varietà dei generi praticati – scene storiche, ritratti, paesaggi, marine e soprattutto nature morte, nelle numerose varianti iconografiche (floreali, di banchetti, di frutti, di caccia e pesca) – e l’elevato grado di specializzazione, anche con straordinari esempi di collaborazioni artistiche: Denys van Alsloot e Hendrick de Clerck (Le tentazioni di Cristo); Jan Brueghel il Giovane e Hendrick van Balen (Paesaggio con la Vergine e il bambino); Joos de Momper e Jan Brueghel il vecchio (L’eremita davanti al suo grotto).

I due più importanti maestri fiamminghi, Peter Paul Rubens e Anthonis van Dyck, precursori del barocco nordico, sono rappresentati da una serie di ritratti, come pure Jacob Jordaens. Spiccano i banchetti (Frans Snyders, Joris van Son, Abraham van Beyeren), le nature morte con selvaggina, le meticolose prove di realismo dei Fijnschilder di Leida, i paesaggi (Gerard Dou, Allart van Everdingen e Jacob van Ruisdael). Grande risalto, infine, è dato alle rappresentazioni storiche, soprattutto quelle del manierismo (Abraham Bloemaert, Cornelis van Haarlem), dei Caravaggisti di Utrecht (Gerard van Honthorst, Frine e Senocrate e Hendrick ter Brugghen, Diogene) e del barocco fiammingo.



Collegamenti

In rete

iconaInserisci un nuovo commento




captcha