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Evento

7/5/2015

Florence Henri, la fotografia come costruzione

A Roma una grande mostra monografica dedicata all’artista evidenzia il carattere sperimentale e innovativo della sua ricerca

Florence Henri, <em>Femme aux cartes [Woman with cards]</em>, 1930, stampa argentata su gelatina, vintage; © Galleria Martini & Ronchetti/Courtesy Florence Henri Archive, Genoa/Private Collection
Florence Henri, Femme aux cartes [Woman with cards], 1930, stampa argentata su gelatina, vintage; © Galleria Martini & Ronchetti/Courtesy Florence Henri Archive, Genoa/Private Collection

Dal 5 maggio al 31 agosto Roma ospita un’ampia esposizione monografica dedicata alla fotografa Florence Henri (1893-1982), allestita nelle Grandi Aule del Museo Nazionale Romano alle Terme di Diocleziano.

Le 140 immagini selezionate, a cura di Giovanni Battista Martini, che dagli anni Settanta insieme ad Alberto Ronchetti ha contribuito alla riscoperta dell’artista, mostrano una produzione fortemente sperimentale e innovativa, all’insegna della libertà espressiva. La scelta si è concentrata sugli scatti realizzati durante uno dei numerosi viaggi in Italia, quello del 1931-32, ricomposti con la tecnica del fotomontaggio in sede di sviluppo e stampa.

La prima parte del percorso espositivo mette in risalto immediatamente una delle caratteristiche peculiari dell’autrice: la costruzione di realtà visive che rimandano una all’altra, mediante l’uso di specchi, effetti visivi, montaggi, manipolazione delle luci, scatti multipli sullo stesso negativo. Gli esempi di pittura e collage, inoltre, documentano la concezione analitica dello spazio, l’impiego di elementi formali del linguaggio pittorico e la ricerca continua della composizione.

L’itinerario si chiude con una carrellata di ritratti di artisti e modelle. Nata a Newy York da padre francese e madre tedesca, Florence Henri ha avuto come amici e maestri protagonisti delle Avanguardie del Novecento, molti dei quali da lei immortalati: Lucia Moholy, Laszlo Moholy-Nagy, César Domela, Robert e Sonia Delaunay, Hans Arp e Sophie Tauber Arp, Nelly e Theo van Doesburg. A sua volta tenne dei corsi che formarono una nuova generazione di fotografi; fra i suoi allievi Gisèle Freund, Lisette Model, Ilse Bing e Lore Krüger.

La rassegna è promossa dalla Soprintendenza Speciale per il Colosseo, il Museo Nazionale Romano e l’Area Archeologica di Roma, in collaborazione con Electa.





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7/5/2015 | Sannita
Interessante
Bella mostra, ho avuto l'opportunità di visitarla appena aperta. Davvero da consigliare.


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