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Evento

2/10/2017

Fotografia Etica, testimonianze dal mondo

A Lodi l’ottava edizione del Festival, con tanti reportage su difficili realtà internazionali e sul lavoro delle ong

Andrea Bruce, scatto per il Festival della Fotografia Etica 2017; © Andrea Bruce
Andrea Bruce, scatto per il Festival della Fotografia Etica 2017; © Andrea Bruce

Si rinnova a Lodi l’appuntamento col Festival della Fotografia Etica, giunto all’ottava edizione, in programma dal 7 al 29 ottobre in varie sedi della città, con l’organizzazione di Alberto Prina, Aldo Mendichi e il Gruppo Fotografico Progetto Immagine. La manifestazione, unica in Europa, nata con l’obiettivo di promuovere una fotografia che parli alle coscienze, è cresciuta negli anni: 772 le opere candidate per il 2017 al World Report Award da fotografi di 51 nazionalità.

Il Festival si articola in quattro fine settimana e cinque sezioni. Nello “Spazio Ong” organizzazioni non governative di tutto il mondo impegnate nel sociale raccontano con il mezzo della fotografia le loro esperienze sul campo. Sotto i riflettori quest’anno cinque realtà: quella della onlus Apopo, che addestra roditori africani di grandi dimensioni per rilevare mine anti-uomo; quella di Cospe, che documenta i terribili effetti del water grabbing, o “accaparramento dell’acqua”, che condanna alla carestia intere comunità o nazioni; quella dell’associazione Amici di Dečani, che opera a sostegno delle attività umanitarie e culturali del Monastero di Visoki Decani, in Kosovo, patrimonio dell’umanità dell’Unesco; quella del Centro Studi Cetacei, che ha avviato una ricerca sulle cause che stanno portando all’estinzione della Caretta Caretta, una specie di tartaruga marina del Mediterraneo; quella, infine, di Médecins du Monde, movimento internazionale indipendente di operatori umanitari che lavora per favorire un cambiamento sociale attraverso programmi di assistenza sanitaria che garantiscono il diritto universale alla salute.

La sezione “Uno sguardo sul mondo” accoglie i progetti di quattro fotoreporter di valore internazionale: l’italiano Fabio Bucciarelli con The Devastating Cost Of Humanitarian Crisis In South Sudan - Famine And Colera Outbreak, reportage della crisi umanitaria nel Sud Sudan; il danese Mads Nissen con Over Fear - Colombia's Struggle For Peace, sul lento processo dell’accordo di pace tra il governo colombiano e il movimento di guerriglia delle Farc; il venezuelano Oscar B. Castillo, con Eltestigo - Nuestra Guerra, Nuestro Dolor?? sul Venezuela del dopo Chavez; lo statunitense Mark Peterson con We The People... Divided sul movimento razzista suprematista.

Lo “Spazio approfondimento” vede protagonisti, invece, l’italiano Giancarlo Ceraudo con Destino Final, racconto di un’inchiesta sulla dittatura militare argentina e sui “voli della morte”, e il collettivo Noor, gruppo di visual storyteller, fotogiornalisti, film-maker, scrittori e artisti che utilizzano immagini, video, parole e suoni per le loro testimonianze dal mondo.




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