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Evento

22/1/2016

Giulio Obici, reporter di strada

Le esplorazioni urbane del fotografo e giornalista in mostra a Venezia nella Casa dei Tre Oci

Giulio Obici, Gambe sospese, Milano, 2001
Giulio Obici, Gambe sospese, Milano, 2001

Dal 23 gennaio al 28 marzo nella Casa dei Tre Oci di Venezia è allestita la mostra di Giulio Obici “Il flâneur detective”, a cura di Renato Corsini.

Il titolo è lo stesso della raccolta di racconti che il fotografo e giornalista veneziano (1934-2011), per oltre quarant’anni inviato speciale ed editorialista, scrisse a fine anni Novanta e che Marsilio ha pubblicato postuma quest’anno, dopo la sistemazione del suo archivio ad opera di Olivia Corsini.

La parola francese “flâneur”, che significa “colui che passeggia”, indica l’osservatore urbano, il conoscitore analitico della metropoli, nell’accezione di Charles Baudelaire e Walter Benjamin.

Obici, che da giornalista ha seguito soprattutto le grandi inchieste sul terrorismo, con la fotografia ha rivolto lo sguardo alla strada. «Sono un fotografo di strada: là mi trovo a mio agio. Come da giornalista, così da fotografo, non invento un fatto; ma lo cerco, lo indago o lo colgo al volo, e lo narro», ha affermato.

La strada, dunque, con le sue vetrine, i suoi muri, i suoi cartelloni, è la protagonista delle sue immagini, esclusivamente in bianco e nero, scattate con apparecchi della gamma Leica M e stampate personalmente: scatti mai banali che catturano spesso un’atmosfera di grigiore e mediocrità, decadenza e vuoto, degrado e omologazione.

La rassegna è inserita nel format “Tre Oci / Tre Mostre”, giunto alla quarta edizione, insieme alla personale di Roberto Polillo “Visions of Venice”, a cura di Alessandro Luigi Perna, e alla collettiva del Circolo Fotografico La Gondola “Lo specchio di Alice”, curata da Manfredo Manfroi e ispirata all’opera letteraria di Lewis Carroll (partecipano Lisa Andreani, Andrea Avezzù, Antonio Baldi, Maurizio Braiato, Aldo Brandolisio, Ilaria Brandolisio, Fabrizio Brugnaro, Lorenzo Bullo, Nicola Bustreo, Dario Caputo, Paola Casanova, Carlo Chiapponi, Maria Teresa Crisigiovanni, Francesco Del Negro, Gianfranco Giantin, Matteo Miotto, Stefano Pandiani, David Salvadori, Giorgio Semenzato, Massimo Stefanutti, Maurizio Trifilidis, Fabrizio Uliana, Izabella Vegh, Giovanni Vio, Emilio Zangiacomi Pompanin, Anna Zemella). Il Circolo propone anche “NeroSuBianco”, un compendio ridotto ma significativo delle tendenze della fotografia nel decennio 1950-1960 (rappresentate da Sergio Del Pero, Mario Giacomelli, Paolo Monti, Fulvio Roiter, ma anche di Gino Bolognini, Gian Pietro Cadamuro Morgante, Libero Dell’Agnese, Stanislao Farri, Ferruccio Ferroni, Nino Fornasiero, Federico Gasparotto, Riccardo Gasparotto, Piero Gioppo, Carlo Mantovani, Laura Martinelli, Gustavo Millozzi, Vittorio Piergiovanni, Ezio Quiresi, Luciano Regini, Bruno Rosso, Giancarlo Sala, Luciano Scattola, Carlo Trois), e “Sguardi femminili”, un focus dedicato alle vincitrici del Portfolio 2015 (Francesca Cesari, Monia Perissinotto, Caterina Burlini).





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