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Evento

5/3/2018

Il confine dell’io al Perugia Social Photo Fest

Al via la quinta edizione del festival internazionale di fotografia sociale e fotografia terapeutica: un’indagine sul tema della pelle, superficie di separazione ma anche di contatto tra l’uomo e il mondo

Farzana Hossen, mostra "Only because they are women"
Farzana Hossen, mostra "Only because they are women"

È dedicata alla pelle, confine tra l’io e il mondo, il quinto Perugia Social Photo Fest (Pspf), festival internazionale di fotografia sociale e fotografia terapeutica, diretto da Antonello Turchetti. “The skin I live” è il titolo dell’edizione 2018, in programma dal 10 marzo all’8 aprile nel Museo Civico di Palazzo della Penna e nelle Officine Fratti.

L’offerta espositiva è ricca di 18 mostre, che interpretano il tema della pelle nelle sue diverse accezioni: come superficie di separazione ma anche di contatto tra l’essere umano e ciò che gli è esterno, il prossimo e l’ambiente. Sono esposti i tre progetti vincitori del bando di concorso lanciato dal Pspf: “Life force” di Constanza Portnoy, “Für mich” di Sina Niemeyer e “Sick Sad Blue” di Federica Sasso.

Le altre personali sono “Echolilia” di Timothy Archibald, “+Youme” di Katharina Bauer, “A singular vision” di Noah Brombart, “Fragile” di Ilaria Di Biagio, “Life unfiltered” di Donato Di Camillo, “Dare alla luce” di Amy Friend, “Riflessi” di Simona Frillici, “Odd Days - I giorni dispari” di Simona Ghizzoni, “Only because they are women” di Farzana Hossen, “Homeless” di Lee Jeffries, “Ri-Genero” di Giovanna Magri, “Human Pups” di Erik Messori, “The right place” di Fabio Moscatelli, “A girl called Melancholy” di Janelia Mould e “Where the children sleep” di Magnus Wennman.

È allestita, inoltre, la collettiva dei quindici artisti vincitori dell’altro bando, “Frammenti Call.4.Collagist”, riservato agli autori che utilizzano il mezzo del collage analogico. Vincitore assoluto è Lane (Grecia). Gli altri selezionati sono gli italiani Gian Luca Bianco, Elisabetta Cardella, Floriana Di Giorgio, Paola Fortunato, Floriana Mitchell, Nclpgl, Elisa Pietrelli, Re Barbus e Katia Rossi; i francesi Rozenn Le Gall e David Leleu; lo spagnolo Jorge Chamorro, la portoghese Nina Fraser e la statunitense Janice McDonald.

Alle fotografe italiane emergenti è dedicato il contenitore “Spazioff - Uno sguardo femminile alla fotografia contemporanea”, che accoglie, a cura di Efrem Raimondi, lavori di Cinzia Aze, Elisa Biagi, Lisa Ci, Dana de Luca, Iara Di Stefano, Benedetta Falugi, Sophie-Anne Herin, Laura Lomuscio, Irene Maiellaro, Tiziana Nanni, Paola Rossi.

Numerosi gli eventi collaterali, tra i quali letture portfolio, presentazioni editoriali e appuntamenti formativi. Da segnalare una master class curata da Judy Weiser, psicologa, arteterapeuta, fondatrice e direttrice del PhotoTherapy Centre di Vancouver (Canada), considerata l’autorità mondiale nel campo della fototerapia. Diversi i laboratori: “Libere associazioni. Il collage tra arte e psicologia” a cura di Francesca Belgiojoso; “La scrittura creativa e non-fiction del reale” a cura di Monika Bulaj; “Sensibus - Raccontarsi attraverso immaginazione, sensorialità e scrittura” a cura di Antonello Turchetti, Marina Biasi e Alessia Fabbri.

Confermata anche per quest’anno la conferenza internazionale sull’utilizzo delle fotografie per migliorare il benessere e ridurre l’esclusione sociale, “Experiencing Photography” (il 17 e 18 all’Hotel San Gallo), alla quale interverranno psicologi, psicoterapeuti, psicopedagogisti, fotografi, arteterapeuti. L’elenco dei relatori comprende Carlo Riggi, Judy Weiser, Dorota Raniszewska, Daniela Java Balanovsky, Micaela Iturrioz, Francesca Loprieno, Chiara Digrandi, Sarit Haymian, Sophie Lizoulet, Alberto Antonini e Pietro Livi. Infine, al festival sarà presentata in anteprima nazionale la rivista online «Ne.Mo» creata da LuceGrigia e NetFo.




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