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Evento

12/4/2018

Italico Brass, “racconti pittorici” della Grande Guerra

In mostra a Milano, alla Gam Manzoni, i dipinti che l’artista realizzò sulla base dei disegni e studi eseguiti al seguito dei soldati al fronte

Italico Brass, Ponte Peuma bombardato, 1916, olio su tela, 85x102cm
Italico Brass, Ponte Peuma bombardato, 1916, olio su tela, 85x102cm

La mostra “La Grande Guerra. I racconti pittorici di Italico Brass”, allestita a Milano, alla Gam Manzoni Centro Studi per l’Arte Moderna e Contemporanea dall’11 aprile al 1º luglio, presenta una trentina di dipinti realizzati dall'artista goriziano (1870-1943) che, allo scoppio della Prima Guerra Mondiale ottenne dal Comando Supremo e dalla Regia Marina il permesso di seguire i soldati lungo la linea del fronte, per eseguire schizzi e studi, soprattutto nella zona compresa tra Sdraussina, il monte San Michele e San Martino del Carso, negli anni 1915-1916. L’esposizione, curata da Enzo Savoia e Francesco Luigi Maspes, si inserisce tra le iniziative celebrative del centenario del conflitto.

I “racconti pittorici sulla Grande Guerra”, così definiti dallo scrittore Mario Rigoni Stern, sono immagini vive di bersaglieri ciclisti, di ingressi di pattuglie di cavalleria ad Aquileia e Palmanova; sono scene che ritraggono le truppe in azione, nel fango o nelle trincee o sui passi alpini, o la vita quotidiana al campo, con la preparazione del rancio o i depositi di munizioni; vedute delle città militarizzate di Venezia, Gorizia e Udine.

Col suo linguaggio prevalentemente lirico e influenzato dagli Impressionisti e dalla cultura veneziana di Ricci, Tiepolo e Guardi, il pittore restituisce “istantanee” della guerra dai colori luminosi: «le trincee di Brass sono tranquille, non si sente l’odore della morte», per citare ancora Rigoni Stern.

Il percorso espositivo affianca ai dipinti di Brass, provenienti dalla collezione di famiglia, una serie di fotografie d’epoca sulla Prima Guerra Mondiale e una sezione di confronto, con opere di Giulio Aristide Sartorio, Giuseppe Montanari e Achille Beltrame.

Il catalogo è pubblicato da Gam Manzoni Edizioni con testi di Mario Rigoni Stern e Alessandra Brass, nipote dell’artista.




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