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Evento

22/10/2012

La galassia di segni di Antonio Sanfilippo

Ad Agrigento una retrospettiva dedica all’artista, protagonista dell’astrattismo: in mostra le opere mature degli anni Sessanta

Antonio Sanfilippo, Senza titolo, 1963, tempera su tela, 70x100 cm, Agrigento, collezione privata
Antonio Sanfilippo, Senza titolo, 1963, tempera su tela, 70x100 cm, Agrigento, collezione privata

Le Fabbriche Chiaramontane di Agrigento (Fam) ospitano dal 27 ottobre al 13 gennaio 2013 un’importante retrospettiva dedicata ad Antonio Sanfilippo, uno dei più grandi astrattisti italiani; la mostra, “Antonio Sanfilippo. Gli anni Sessanta. Il colore del segno”, è curata da Fabrizio d’Amico e organizzata dall’associazione Amici della Pittura Siciliana dell’Ottocento, con il contributo dell’Archivio Sanfilippo di Roma e il patrocinio del Comune e della Provincia Regionale di Agrigento.
 
Tributo fortemente  voluto dal presidente delle Fam Antonino Pusateri, l’esposizione si fonda su un nucleo consistente di opere che l’artista siciliano, scomparso nel 1980, inviò alla Biennale di Venezia del 1966; completa la mostra un altro gruppo di lavori, di proprietà di musei pubblici o collezioni private, alcuni  già presenti in importanti mostre, in Italia e all’estero, altri inediti ed esposti oggi per la prima volta.
 
Le opere selezionate mettono in luce la piena maturità di Sanfilippo, che nel 1847 a Roma è uno dei pionieri dell’Astrattismo, firmando, insieme ad altri artisti,  il manifesto “Forma” che ne sancisce la nascita ufficiale in Italia; come spiega il curatore «dopo vari soggiorni a Parigi, Sanfilippo si orienta prima sul concretismo di Magnelli, poi su Hartung e su Kandinskij. È  attraverso di loro che giunge all’elaborazione del suo segno particolare, incantato e gioioso, vicino e lontano insieme a quello di Carla Accardi, sua moglie, e di Capogrossi: segno che lo collega alla cultura d’immagine dell’art autre di Tapié, [..]. È adesso che Sanfilippo elabora la sua figura più tipica, costituita da una sorta di nuvola o galassia di segni minuti e coloratissimi».




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