Condividi
  • Facebook
  • Twitter
3/4/2015

Lo strazio della Grande Guerra nei disegni di Cominetti

In mostra a Piazzola sul Brenta il “diario illustrato” dell’artista, che combattè nel primo conflitto mondiale: un racconto potente della vita al fronte

È in corso a Piazzola sul Brenta (Padova), a Villa Contarini, la più ampia mostra di disegni di Giuseppe Cominetti – tutti sul tema della Grande Guerra – allestita in Italia dagli anni Trenta. L’esposizione, intitolata “Istanti dal fronte. La Prima Guerra Mondiale nei disegni di Giuseppe Cominetti” e curata da Beatrice Buscaroli Fabbri, aperta dal 21 febbraio al 2 giugno, rientra nel programma di iniziative della Regione Veneto per il centenario del conflitto.

L’esposizione restituisce un artista di notevolissima levatura e un documentarista di grande efficacia, al di là della retorica, ormai lontana, con cui il lavoro dell’autore, scomparso prematuramente nel 1930, fu accolto in epoca fascista: Cominetti, che combatté sul fronte francese e su quello italiano, offre una sintesi di ciò che è stata davvero la guerra del ‘14-‘18, epica sì, ma soprattutto terribilmente dolorosa.

Disegni a matita in bianco e nero, piccoli e grandi, si susseguono nel percorso espositivo, un “diario illustrato” della vita quotidiana nelle trincee e sui campi di battaglia e degli effetti del conflitto: i corpo a corpo dei fanti, i cumuli di morti, le sortite della cavalleria, le cadute degli aeroplani, gli scoppi delle granate, i momenti di riposo, l’esodo dei profughi, lo sfacelo delle case, gli animali abbandonati.

Giuseppe Cominetti, Gas nella baita, 1917, carboncino, 32,5x50,5cm
Giuseppe Cominetti, Gas nella baita, 1917, carboncino, 32,5x50,5cm


In rete

torna all'inizio del contenuto