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16/4/2018

Maria Monaci Gallenga, creatività e manifattura

A Roma, alla Gnam, una mostra dedicata alla disegnatrice di stoffe e gallerista che tra le due guerre diede un forte impulso alle arti applicate

La Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea, a Roma, ospita dal 17 aprile al 3 giugno la mostra “Maria Monaci Gallenga. Arte e moda tra le due guerre”, a cura di Irene de Guttry e Maria Paola Maino, dedicata all’opera di una figura che ha segnato un periodo di grande fortuna per le arti applicate italiane, portandole a riconoscimenti internazionali. La rassegna espone per la prima volta un’ottantina di opere, fotografie, disegni e bozzetti, conservati presso gli Archivi delle Arti Applicate Italiane del XX Secolo, centro di documentazione e ricerca nato per valorizzare le arti decorative, che illustrano un mondo di abiti spettacolari accanto a dipinti, sculture, vetri, ceramiche, arazzi, lavori in ferro battuto e altri oggetti d’arte decorativa provenienti da diverse collezioni private.

Il forte legame tra arte e moda viene accolto con slancio all’inizio del secolo scorso da Maria Monaci Gallenga, disegnatrice di stoffe e di abiti, costantemente impegnata nella promozione dell’arte contemporanea attraverso un’intensa attività espositiva, a partire dagli anni Venti, delle proprie creazioni sartoriali insieme alle opere di numerosi artisti con cui collabora, come Duilio Cambellotti, Vittorio Zecchin, Alberto Gerardi, Adolfo De Carolis, Antonio Maraini, Vincenzo Cadorin e altri ancora.

Maria Gallenga è una personalità che anticipa fenomeni che, nel corso del Novecento, interesseranno le donne, a partire dalla sua esperienza di imprenditoria femminile con il proprio marchio parallelamente all’attività di gallerista, inserita con successo nel panorama dell’arte del suo tempo. Un grande merito di Gallenga è stato quello di aver immaginato un respiro internazionale per la moda e le arti applicate, contribuendo a dare un iniziale impulso all’identificazione della creatività e manifattura italiana, ben prima che si cominciasse a parlare di “made in Italy”. Le preziose stoffe decorate a stampo in oro e argento, con un brevetto da lei inventato, e i sontuosi abiti senza tempo iniziano così ad essere richiesti e a circolare tra New York e Parigi, destinati a vestire una facoltosa élite cosmopolita.

Per far conoscere la complessa personalità artistica di Gallenga, il percorso espositivo ricostruisce idealmente una delle tipologie di esposizioni originariamente allestite secondo il suo gusto: l’accostamento di abiti e opere d’arte, la maggior parte delle quali già esposte a suo tempo, testimonia la varietà degli interessi e le raffinate scelte di gusto di questa promotrice delle arti.

Come tanti altri artisti della sua generazione, l’esperienza di Gallenga vive un periodo di oblio dopo la Seconda Guerra Mondiale, per incontrare un rinnovato interesse a partire dal 1996, grazie agli studi della storica dell’arte Gloria Raimondi. Questa mostra intende riconoscere il suo ruolo di protagonista della storia della moda e dell’arte, proseguendo il lavoro di rivalutazione di artisti dimenticati che ha caratterizzato negli scorsi anni gli studi dell’Archivio delle Arti Applicate Italiane del XX Secolo, afferente ai Fondi Storici della Galleria Nazionale grazie alla donazione di Gabriella Arquini, Irene de Guttry e Maria Paola Maino.

mostra "Maria Monaci Gallenga. Arte e Moda tra le Due Guerre"
mostra "Maria Monaci Gallenga. Arte e Moda tra le Due Guerre"


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