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14/11/2017

Melotti, quando la musica ispira la scultura

L'artista è protagonista di una mostra a San Secondo di Pinerolo che mette in relazione arte figurativa e sonora. Nella sezione "Assonanze" un confronto con gli autori più amati o vicini

Dall’11 novembre al 25 febbraio 2018 apre i battenti al Castello di Miradolo a San Secondo di Pinerolo (Torino) una mostra antologica, “Quando la musica diventa scultura”, dedicata a Fausto Melotti e organizzata dalla Fondazione Cosso, che vuole mettere in dialogo le arti figurative e la musica.

L’esposizione, curata da Francesco Poli e da Paolo Repetto, si sviluppa attraverso un percorso di oltre 80 opere di cui 30 sculture, dipinti su carta e su gesso, ceramiche. La speciale sezione “Assonanze” mette a confronto le opere di Melotti con quelle di grandi artisti da lui amati o di cui è stato amico, tra cui Arturo Martini, Fortunato Depero, Paul Klee, Vassili Kandinskij, Alexander Calder, Lucio Fontana, Osvaldo Licini, Atanasio Soldati.

La musica, passione e fonte inesauribile di ispirazione per Melotti, entra in gioco da protagonista nell’esposizione. Attraverso un’inedita installazione sonora, curata dal progetto Avant-dernière pensée, le partiture amate dal maestro fanno da contrappunto sonoro alle sue opere, in tutte le sale del Castello.

Grande attenzione è riservata alla didattica, che trova spazio in un percorso di visita della mostra per i più piccoli, le scuole e le famiglie: all’allestimento si affiancano spazi appositamente riservati alla formazione, all’approfondimento attraverso contenuti multimediali e alla realizzazione di manufatti d’arte ispirati all’opera di Melotti e alle sue influenze.

Fausto Melotti, Scultura nº 11, 1934, gesso; collezione privata
Fausto Melotti, Scultura nº 11, 1934, gesso; collezione privata


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