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Evento

9/6/2017

Milano Arch Week, il futuro della città

Una settimana di eventi sui grandi temi della progettazione contemporanea: le trasformazioni urbane, le periferie, le disuguaglianze sociali, la ricostruzione post-sismica

Milano Arch Week 2017
Milano Arch Week 2017

Al via Milano Arch Week, una settimana di eventi dedicati all’architettura e al futuro della città, con la direzione artistica di Stefano Boeri. La manifestazione, promossa dal Comune, dal Politecnico e dalla Triennale, si svolge dal 12 al 18 giugno, con una festa di inaugurazione alla Fondazione Catella e appuntamenti in due sedi: il Patio della Scuola di Architettura del Politecnico e le sale e il giardino della Triennale.

Tra gli ospiti grandi protagonisti della scena internazionale come i catalani RCR, vincitori del prestigioso Premio Pritzker 2017, il Nobel dell’architettura, e il maestro statunitense Peter Eisenman. E ancora i cosmopoliti Elizabeth Diller (polacca trapiantata negli Usa), Francis Kéré (burkinabè di formazione tedesca), gli olandesi Winy Maas (MVRDV) e Petra Blaisse (attiva a Londra), il colombiano Giancarlo Mazzanti, lo svizzero Philippe Rahm, il britannico Sam Jacob, lo svedese Martin Videgård, il cinese Lee Xianing.

Attesa anche una nutrita e qualificata rappresentanza di progettisti italiani che lavorano nel mondo come Alessandro Mendini, Cino Zucchi, Michele De Lucchi, Benedetta Tagliabue, Italo Rota, Fabrizio Barozzi, Carlo Ratti, Patricia Urquiola, Mario Bellini, oltre ad Archea, TAM associati, Aoumm, Baukuh, Piuarch, 5+1 aa, OBR, Metrogramma, Startt, LAN, Ippolito Pestellini Laparelli di OMA e molti altri ancora.

Per quanto riguarda gli italiani, sono previsti anche momenti di riflessione dedicati ai maestri, da Aldo Rossi a Ettore Sottsass; a Vittorio Giorgini, precursore dell’architettura zoomorfica, rende omaggio una mostra allestita nelle sale della Quadreria, a cura di Emilia Giorgi; per Gillo Dorfles, per i 107 anni, è stata organizzata una festa-tributo (venerdì 16 nel Salone d’onore della Triennale).

Una sezione è dedicata ai giovani gruppi emergenti italiani e internazionali: è il caso, ad esempio, di Parasite 2.0, Raumplan, Small, Fosbury Architecture e Waiting Posthuman Studio.

Le mattinate sono riservate a passeggiate, a piedi, in scooter VespArch e col Polimibus, a Sesto San Giovanni e al Palazzo Mondadori di Oscar Niemeyer. Itinerari in città sono proposti anche dall’Ordine degli Architetti di Milano e da altre istituzioni milanesi. In chiusura, domenica mattina, la visita in anteprima alla nuova Palazzina delle piscine realizzate nel perimetro del Teatro Franco Parenti. Guide d’eccezione accompagneranno i visitatori alle case museo dei designer storici milanesi (tra gli altri Achille Castiglioni, Franco Albini, Vico Magistretti) e ad alcune architetture mirabili (Villa Necchi Campiglio, Museo Poldi Pezzoli, Casa Boschi Di Stefano, Studio Francesco Messina). Oltre che alle architetture storiche, lo sguardo è rivolto agli interventi recenti di recupero di edifici e spazi, illustrati dalle tesi di laurea degli studenti della Scuola di Architettura del Politecnico.

Ricco il programma delle conferenze, dei dibattiti e delle presentazioni editoriali, intrecciati con l’intrattenimento e lo spettacolo. Si parlerà dei grandi temi delle città contemporanee: le trasformazioni urbane, le periferie, le disuguaglianze sociali, la sfida della ricostruzione del centro Italia dopo i terremoti. Particolare attenzione verrà rivolta al rapporto fra l’architettura e le altre arti: al cinema, con i contributi di Amos Gitai, Paolo Vari e Davide Rapp; alla fotografia, con la presenza di Oliviero Toscani, Paolo Rosselli e Antonio Ottomanelli; all’arte, con la partecipazione, tra gli altri, dell’artista albanese Adrian Paci; al teatro, con un evento speciale dedicato a Luca Ronconi; alla musica, col progetto di campionatura e mix sonoro dei rumori della città di Torino di Max Casacci (Subsonica), Daniele Mana ed Emanuele Cisi.



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