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11/4/2018

Mirò, tra segno grafico e letteratura

In mostra al Castello di Monopoli circa novanta opere appartenenti a quattro serie complete realizzate tra il 1958 e il 1974

Le sale del Castello Carlo V di Monopoli (Bari) ospitano dal 24 marzo al 15 luglio la mostra “Joan Miró. Opere Grafiche 1948-1974”, promossa dal Comune e organizzata dalla società Sistema Museo. In esposizione un’antologia di circa novanta opere grafiche, appartenenti a quattro serie complete: Parler Seul (1948-50), Ubu Roi (1966), Le Lézard aux Plumes d’Or (1971) e Les Pénalités de l'Enfer ou les Nouvelles-Hebrides (1974).

La serie di litografie Parler Seul dialoga con l'omonimo poema scritto dal poeta romeno Tristan Tzara, tra i fondatori del movimento Dada, durante la degenza nell’ospedale psichiatrico di Saint-Alban nel 1945. Ubu Roi è una raccolta composta da coloratissime e corpose litografie ispirata dall’opera teatrale omonima di Alfred Jarry del 1896, rappresentata anche da altri artisti, da Pablo Picasso a Salvador Dalí a Max Erns.

Le Lézard aux Plumes d’Or rappresenta la fusione compiuta tra immagine e testo poetico dal grande artista catalano, protagonista assoluto della storia del libro d’artista. Infine, il ciclo Les Pénalités de l'Enfer ou les Nouvelles-Hebrides prende il nome da una nota opera del poeta francese surrealista Robert Desnos. I due avevano immaginato una collaborazione nel 1922 ma le vicissitudini storiche e l’internamento di Desnos nel campo di concentramento di Terezin dove trovò morte nel 1945 impedirono la realizzazione del progetto. Fu la moglie del poeta a fornire a Miró le poesie.

Affiancano la mostra iniziative rivolte alle scuole. Alla scuola dell’infanzia e primaria primo ciclo è dedicato il laboratorio “Trame e te”; alla primaria primo ciclo e alla secondaria di primo grado il laboratorio “Dada stampa”; alla primaria II ciclo e la secondaria di primo e secondo grado una visita guidata tematica.

Joan Miró, Ubu Roi, 1966
Joan Miró, Ubu Roi, 1966


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