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Evento

20/12/2017

Monet, la pittura "en plein air" come rituale di vita

A Roma, al Vittoriano, una mostra che ripercorre l'evoluzione dell'arte del maestro francese dando conto della ricchezza e varietà della sua produzione

Claude Monet, Ninfee, 1916-1919, olio su tela, 130x152cm; Parigi, Musée Marmottan Monet; © Musée Marmottan Monet, Paris; © Bridgeman-Giraudon / presse
Claude Monet, Ninfee, 1916-1919, olio su tela, 130x152cm; Parigi, Musée Marmottan Monet; © Musée Marmottan Monet, Paris; © Bridgeman-Giraudon / presse

La mostra “Monet”, ospitata dal 19 ottobre al 3 giugno 2018 nella sede del Complesso del Vittoriano - Ala Brasini di Roma, curata da Marianne Mathieu e organizzata da Gruppo Arthemisia, propone al pubblico sessanta opere del padre dell’Impressionismo prevenienti dal Musée Marmottan Monet di Parigi, quelle stesse opere che l’artista conservava nella sua ultima dimora di Giverny e che il figlio Michel donò al Museo.

Monet trasformò la pittura en plein air in rituale di vita e – tra la luce assoluta e la pioggia fitta, tra le minime variazioni atmosferiche e l’impero del sole – tramutò i colori in tocchi purissimi di energia, riuscendo nelle sue tele a dissolvere l’unità razionale della natura in un flusso indistinto, effimero eppure abbagliante.

Il percorso espositivo rende conto, oltre che dell’evoluzione della carriera di Monet, anche delle sue molteplici sfaccettature, restituendo la ricchezza artistica della sua produzione. Dalle caricature della fine degli anni Cinquanta dell’Ottocento ai paesaggi rurali e urbani di Londra, Parigi, Vétheuil, Pourville e delle sue tante dimore; dai ritratti dei figli alle tele dedicate ai fiori del suo giardino, fino alla moderna resa dei salici piangenti, del viale delle rose o del ponticello giapponese, e poi alle monumentali Ninfee, che deflagrano nel pulviscolo violetto e nella nebbia radiosa.

La mostra – realizzata sotto l’egida dell’Istituto per la Storia del Risorgimento italiano, promossa dall’Assessorato alla Crescita Culturale - Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali di Roma Capitale, con il patrocinio del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo e della Regione Lazio presenta tra le opere esposte capolavori come Portrait de Michel Monet bébé (1878), Ninfee (1916-1919), Le Rose (1925-1926), Londres. Le Parlement. Reflets sur la Tamise (1905).




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