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Evento

6/3/2014

Palazzo Citterio, progetti per un museo

Al Maxxi di Roma una mostra dedicata alla gara di riqualificazione del settecentesco edificio milanese che farà parte della Grande Brera. A confronto le proposte di tredici studi di architettura, compresa quella vincitrice, di Amerigo Restucci per ResArch   

Progetto 3, Sac Spa (impresa mandataria), Enrico Da Gai (progettista capogruppo), vista verso il prospetto sul giardino
Progetto 3, Sac Spa (impresa mandataria), Enrico Da Gai (progettista capogruppo), vista verso il prospetto sul giardino

Sbarca nella Capitale al Museo Nazionale delle Arti del XXI Secolo (Maxxi) l’esposizione “Palazzo Citterio. Progetti in mostra. La storia, i progetti, il futuro di un grande complesso museale” – dal 6 al 30 marzo – a cura di Caterina Bon Valsassina, direttore regionale della Lombardia e Margherita Guccione, direttore del Maxxi Architettura.

La mostra arriva dalla Triennale di Milano ed è dedicata alla gara per la riqualificazione del complesso di Palazzo Citterio, sito nel capoluogo lombardo: l’obiettivo è raccontare la storia di un edifico attraverso gli anni, gli architetti che ci hanno lavorato, la stratificazione degli interventi e come, oggi, il palazzo settecentesco si appresti a diventare un nuovo museo, nell’ambito del programma della “Grande Brera”, che lo metterà in rete con la Pinacoteca e le altre istituzioni del polo culturale milanese.

Alla gara hanno partecipato tredici studi, provenienti da tutta Italia: le proposte testimoniano la diversità delle filosofie progettuali, tra queste il progetto vincitore di Amerigo Restucci per ResAarch, caratterizzato dall’uso di materiali trasparenti, quello arrivato secondo di Michele De Lucchi dominato dall’inserimento del legno, il terzo classificato di Enrico Da Gai e Elisabetta Fabbri che introduce un unico schermo traforato.

«Con questa mostra – spiega Margherita Guccione – il Maxxi Architettura dimostra ancora una volta il proprio interesse per il confronto progettuale, in special modo quando affronta, come in questo caso, il tema dell’intervento sull’esistente e del valore urbano degli spazi pubblici e museali». E aggiunge Caterina Bon Valsassina «L’iniziativa su Palazzo Citterio segna un decisivo passo in avanti verso la Grande Brera, che consentirà di riallestire in modo adeguato le collezioni del Novecento e di disporre di spazi che attualmente mancano per mostre temporanee e attività di ricerca. Ci auguriamo anche che alcuni ambienti possano essere disponibili già per Expo 2015».

Completano l’esposizione romana il video realizzato da Gianni Amelio Palazzo Citterio 2013, che restituisce con immagini suggestive e potenti lo stato attuale dell’edificio e un dibattito a più voci, curato da Luca Molinari e programmato per la fine di marzo, per avviare una riflessione su come sta cambiando il museo contemporaneo.




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