Condividi
  • Facebook
  • Twitter
22/10/2018

Patrimonio culturale digitale, iniziative in Europa e in Italia

Il 24 ottobre a Roma, nell’Aula convegni dei Cnr, un convegno organizzato dai sei centri di documentazione europea della capitale 

I sei centri di documentazione europea (Cde) di Roma – il Cde del Consiglio Nazionale delle Ricerche; quello dell’Osservatorio Internazionale dei Programmi per le Biblioteche (Opib), che fa capo all’Iccu, l’Istituto Centrale per il Catalogo Unico; quello della Sioi, la Società Italiana per l’Organizzazione Internazionale; quello dell’Università “La Sapienza” e quello dell’Agenzia per la Coesione Territoriale – hanno ideato e organizzato il convegno “Il patrimonio culturale digitale: iniziative in Europa e in Italia”, in programma il 24 ottobre a Roma nell’Aula Convegni del Cnr (dalle 8.45 alle 14).

Il convegno rientra tra le iniziative del progetto annuale della Rete Italiana dei Centri di Documentazione Europea sviluppato per il 2018, l’Anno europeo del patrimonio culturale. Il titolo del progetto, finanziato dalla Rappresentanza in Italia della Commissione europea e articolato in una serie di appuntamenti distribuiti in tutta la penisola, è “Popoli, culture e tradizioni: un patrimonio comune per l’Europa del futuro”.

I lavori, moderati da Claudia De Stefanis, capo settore Comunicazione e reti d’informazione della Rappresentanza in Italia della Commissione europea, saranno aperti da Cristina Loglio, consigliere di Silvia Costa, parlamentare europea della Commissione Cultura, con un’introduzione dal titolo “Politiche europee di valorizzazione e tutela del patrimonio culturale: materiale, immateriale e digitale”. A seguire Giovanni Solimine, parlerà del “Progetto digitale antico della Sapienza”, ateneo in cui è professore ordinario di Biblioteconomia e di “Libro, editoria, lettura”.

Eva Pietroni, dell’Istituto per le Tecnologie Applicate ai Beni Culturali (Itabc) del Cnr, presenterà l’iniziativa “La scatola delle storie. Verso una drammaturgia dell’oggetto museale tramite vetrine olografiche”, sviluppata nell’ambito del progetto europeo Cemec - Connecting Early Medieval European Collections.

Simonetta Buttò, direttrice dell’Iccu, illustrerà gli “Sviluppi delle infrastrutture digitali per il patrimonio culturale”. Quindi, Valeria Sciucchini, rappresentante del Programma operativo nazionale “Cultura e sviluppo”, e Oriana Blasi, dell’Agenzia per la Coesione Territoriale, interverranno sul tema “Conservare è cultura”.

Gino Roncaglia, professore associato dell’Università Della Tuscia e docente temporaneo di e-learning della Scuola Nazionale dell’Amministrazione (Sna) farà una panoramica sulle risorse aperte per la formazione: “Open Educational Resources, patrimonio culturale e formazione permanente”.

Marzia Santone dell’Ufficio Cultura - Creative Europe Desk Italia del Ministero per i Beni e le Attività Culturali (Mibact) presenterà il programma culturale di “Europa creativa”. La relazione di Paola Calicchia, dell’Istituto di Ingegneria del Mare del Cnr, avrà per oggetto, invece, il “CHeLabS (Cultural Heritage Open Laboratory System): una piattaforma web aperta per condividere conoscenze ed esperienze”.

Sandra Loreti e Diana Iovanna, avvocati di Legalpartner, si soffermeranno sugli aspetti normativi: “Diritto digitale e copyright in Unione Europea”. Concluderanno il programma gli interventi di Maria Adelaide Ranchino e Giorgia Migliorelli, della Biblioteca Centrale del Cnr su “Le nuove soluzioni tecnologiche della Biblioteca Centrale Guglielmo Marconi del Cnr per la disseminazione del patrimonio tecnico-scientifico: dalla BiblioApp ai progetti futuri” e del Gruppo di ricerca Progetto Laocoonte sul “Patrimonio culturale dell’Alto Casertano a portata di click”.

torna all'inizio del contenuto