Tasti di scelta rapida del sito: Menu principale | Corpo della pagina

Ricerca per: IndiceArticoliOpac SBNEuropeana

Pagina dei contenuti


sei in: Home » Eventi » Petrus, geometrie metropolitane
Esplora

Regioni

mappa regioni italiane Lombardia Valle D'Aosta Liguria Toscana Lazio Campania Sicilia Sardegna Calabria Puglia Umbria Emilia Romagna Veneto Friuli Venezia Giulia Trentino Alto Adige Marche Abruzzo Basilicata Molise Piemonte

scegli la regione


Seguici su:




linkedin





slideshare



 

Evento

5/7/2018

Petrus, geometrie metropolitane

Al Marca di Catanzaro una mostra antologica dedicata all’artista milanese che ha incentrato la sua pittura sull’interpretazione della città

Marco Petrus, Ljubljana, 2006, olio su tela, 120x160cm
Marco Petrus, Ljubljana, 2006, olio su tela, 120x160cm

Il Marca - Museo delle Arti di Catanzaro dedica una mostra Marco Petrus (1960): “Antologica 2003-2017”, a cura di Elena Pontiggia, con l’organizzazione della Fondazione Rocco Guglielmo e dall’amministrazione provinciale e la collaborazione con M77 Gallery di Milano. In esposizione, dal 13 maggio e fino al 20 agosto, 35 opere di grandi dimensioni, tra cui alcuni dipinti inediti della serie Dalle belle città del 2012.

La selezione è rappresentativa della ricerca dell’artista milanese, che da più di vent’anni lavora sulla rielaborazione pittorica delle architetture metropolitane, interpretando i capolavori di Giovanni Muzio, Giuseppe Terragni, Piero Portaluppi e altri grandi progettisti con una fortissima stilizzazione e una sintesi di linee e toni cromatici che sfiora l’astrazione.

Il percorso espositivo, in ordine cronologico inverso, inizia con una selezione di opere presentate per la prima volta alla rassegna Matrici del 2017, tenuta nella sede delle Gallerie D’Italia di Banca Intesa di Napoli, tra cui spicca M21, una particolare visione delle Vele di Scampia. A seguire, una sala dedicata a cinque dipinti della serie Atlas, esposti nel 2014 alla Triennale di Milano, che ruota attorno alle interpretazioni della “Città ideale”.

Nella grande sala centrale si alternano quindi gli inediti Dalle belle città con diversi Upside down, tra cui due ammirati a New York in occasione del Columbus day del 2005. Chiude l’itinerario una selezione di lavori ispirati alle architetture di diverse città europee: Budapest, Lubiana, Praga, oltre Napoli e Trieste.




Collegamenti

In rete

iconaInserisci un nuovo commento




captcha