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Evento

3/2/2017

Pistoia, l'anno della rigenerazione urbana

La città toscana è la Capitale italiana della cultura del 2017. Al centro del programma il recupero del patrimonio storico-architettonico, a cominciare dall'antico Ospedale del Ceppo. Altro punto di forza sarà l'arte contemporanea

logo di Pistoia Capitale italiana della Cultura 2017
logo di Pistoia Capitale italiana della Cultura 2017

Pistoia è la Capitale italiana della cultura per quest'anno. Città di origine romana, cinta a nord dalle montagne e incastonata nel verde dei suoi vivai, è stata premiata non solo per la ricchezza del suo patrimonio artistico e architettonico, ma anche per l’impegno con cui l’amministrazione cittadina promuove e sostiene progetti e iniziative che ne valorizzano l’identità e le tradizioni. «Il Comune di Pistoia investe ordinariamente in politiche culturali più del doppio della media nazionale» dichiara il sindaco Samuele Bertinelli.

Numerose le iniziative in programma, ideate in sinergia con il Comitato scientifico, composto da Giulia Cogoli, Virgilio Sieni e Carlo Sisi. Cuore del progetto di Pistoia 2017 è la rigenerazione urbana e particolare attenzione è riservata alla valorizzazione del patrimonio storico-architettonico: sono in cantiere lavori per restituire all’uso pubblico le chiese di San Pier Maggiore, San Salvatore, San Jacopo in Castellare, quest’ultima destinata alla funzione di nuovo spazio culturale cittadino. Progetto cardine è il recupero dell’area dell’antico Ospedale del Ceppo, che sarà trasformato in un quartiere di elevata qualità ambientale, urbanistica e architettonica, completamente pedonale e immerso nel verde. Elemento di assoluta unicità dell’Ospedale del Ceppo è il Fregio Robbiano, opera cinquecentesca di Santi Buglioni, che trae il suo nome dalla tecnica definita “robbiana” in omaggio al suo inventore Luca Della Robbia, che nel Quattrocento applicò alle sculture in terracotta l’antica tecnica dell’invetriatura. Il capolavoro di Luca Della Robbia è la Visitazione, gruppo scultoreo ospitato nella chiesa pistoiese di San Giovanni Fuorcivitas.

L’arte è una delle direttrici principali del programma di Pistoia Capitale: come nel Rinascimento, anche in epoca contemporanea Pistoia continua ad attrarre artisti, in un proficuo scambio con il mondo internazionale dell'arte. Ne è esempio la Collezione Gori alla Fattoria di Celle, laboratorio creativo di arte ambientale nel quale hanno lasciato un segno, tra gli altri, Alberto Burri, Daniel Buren, Jean-Michel Folon, Anselm Kiefer, Robert Morris, Claudio Parmiggiani, Sol Lewitt. Inoltre, Palazzo Fabroni ospita, tra le altre, le mostre “Prêt-à-porter” del pittore Giovanni Frangi, a cura di Giovanni Agosti (5 febbraio - 2 aprile) e “Marino Marini. Passioni visive”, curata da Flavio Fergonzi e Barbara Cinelli (16 settembre 2017 - 7 gennaio 2018). Altre due esposizioni saranno dedicate ad altrettante figure emblematiche di Pistoia: l’architetto Giovanni Michelucci e il missionario gesuita Ippolito Desideri.

La vastità del patrimonio culturale locale è rispecchiata anche dalla ricca offerta del sistema museale cittadino. In particolare, il Museo Civico, che raccoglie le più significative testimonianze dell’arte a Pistoia dal XIII al XX secolo e che ospiterà dal 28 ottobre 2017 al 7 gennaio 2018 una mostra intorno all’opera La presentazione di Gesù al Tempio del pittore settecentesco fiorentino Anton Domenico Gabbiani; il Museo della Sanità Pistoiese raccoglie una ricca collezione di ferri chirurgici appartenuti alla Scuola Medica Pistoiese e che sarà ampliato nel corso dell’anno; Palazzo Fabroni, con la sua collezione permanente, che nel 2017 ingrandirà ulteriormente i propri spazi.

Propongono diverse iniziative le colonne portanti della vita culturale cittadina, le biblioteche San Giorgio e Forteguerriana. Anche i festival legheranno la loro programmazione al tema della Capitale della cultura: dal 6 al 9 aprile si terrà la quinta edizione di “Leggere la città”, evento annuale dedicato alla città e alle città. E ancora la trentottesima edizione di “Pistoia Blues” amplierà nel corso dell’anno il suo cartellone per la Capitale della Cultura. Il Festival del Maggio Musicale Fiorentino, nel suo ottantesimo anniversario, renderà omaggio a Pistoia, uscendo per la prima volta dai confini fiorentini, con la messa in scena dell’Idomeneo di Mozart al Teatro Manzoni (26 e 30 aprile, 3 e 6 maggio).

Anche il teatro avrà un ruolo importante: l’Associazione Teatrale Pistoiese, da due anni Centro di Produzione riconosciuto dal Mibact, animerà la città con vari progetti; un’altra realtà pistoiese è il Funaro, che negli anni ha coinvolto artisti del calibro di Pina Bausch, Sonia Bergamasco, Alessandro Bergonzoni, Peter Brook e Natasha Parry, Dario Fo, Vittorio Gassman, Fabrizio Gifuni.

Infine, Pistoia, riconosciuta dall’Unicef “città amica delle bambine e dei bambini”, rivolge da sempre grande attenzione al diritto all’educazione dei più piccoli. Forte è il ruolo dei Servizi Educativi, eccellenza italiana nel settore della pedagogia, con progetti di inclusione sociale per promuovere la partecipazione dei genitori e dell’intera comunità perché la città, in tutte le sue espressioni, sia davvero a misura di bambino.

Il comitato promotore di Pistoia Capitale italiana della cultura 2017 è costituito dalla Regione Toscana, dal Comune di Pistoia, dalla Provincia di Pistoia, dalla Diocesi di Pistoia, dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia, dalla Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura di Pistoia e dalla Cassa di Risparmio di Pistoia e della Lucchesia.



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