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Evento

12/3/2018

Placche rituali hindu, un patrimonio unico all’Ambrosiana

La Pinacoteca milanese si è arricchita di una raccolta di 72 pezzi raffiguranti il divino guerriero Virabhadra, acquisiti grazie alla donazione di Giuseppe Berger

Vīrabhadra con gli occhi risaltanti e i tre segni orizzontali simbolo del dio Śiva sulla fronte, India meridionale, sbalzo su lega di argento, 20,6x15,6cm
Vīrabhadra con gli occhi risaltanti e i tre segni orizzontali simbolo del dio Śiva sulla fronte, India meridionale, sbalzo su lega di argento, 20,6x15,6cm

La Pinacoteca Ambrosiana di Milano si è arricchita di una nuova sezione, curata da Marilia Albanese, che custodisce un patrimonio che non ha eguali in nessun altro museo del mondo: 72 placche rituali hindu raffiguranti il divino guerriero Virabhadra, incarnazione terrifica di Siva, recentemente acquisite grazie alla donazione di Giuseppe Berger, Ambrogino d’oro nel 1969, la cui collezione è a più grande al mondo di opere su questa divinità indiana.

È un raccolta ampia per numero di pezzi e diversificata per materiali usati ed epoche di produzione. I manufatti esposti sono stati realizzati tra il XVII e il XIX secolo, soprattutto durante l’impero di Vijayanagara (1336-1646), nell’India meridionale, prima della sconfitta da parte di Sultanati del Deccan (i regni musulmani di Bijapur, Golconda, Ahmednagar, Bidar, Berar) nella battaglia di Talikota del 1556.

Le statuette e le placche in diversa lega testimoniano la diffusione del culto nei diversi strati della popolazione, dall’ambito tribale a quello raffinato della cultura classica, con espressioni iconografiche differenti, nonostante l’aderenza a canoni ben precisi. Le placche, esposte negli altarini domestici e usate nel cerimoniale dei templi, raccontano l’incarnarsi della collera divina nel cavaliere vendicatore che sconfigge l’ingiustizia.

Virabhadra è una proiezione del dio Siva, che, a sua volta, è uno dei tre aspetti della Trimurti, la Triplice Forma che presiede all’emanazione, conservazione e dissoluzione dell’universo: il dio Brahma, creatore; il dio Visnu, protettore, e il dio Siva, distruttore. I primi riferimenti a Virabhadra si trovano nel Mahabharata, il grande poema epico elaborato tra il IV secolo a.C. e il IV secolo d.C.




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