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Evento

6/12/2017

Rivoluzione Leica, un secolo di fotografia

A Roma, al Vittoriano, una mostra che indaga la metamorfosi della visione resa possibile dal primo modello da 35 mm e dai successivi sviluppi. In esposizione immagini memorabili di grandi maestri

Christer Strömholm, Nana, Place Blanche, Paris, 1961; © Christer Strömholm Estate, 2014
Christer Strömholm, Nana, Place Blanche, Paris, 1961; © Christer Strömholm Estate, 2014

“I grandi maestri. 100 anni di fotografia Leica” è la prima mostra che indaga la rivoluzione del mondo della fotografia, e della visione, resa possibile dalle fotocamere Leica dagli anni Venti del Novecento a oggi. È allestita a Roma, unica tappa italiana, nel Complesso del Vittoriano - Ala Brasini (dal 16 novembre fino al 18 febbraio 2018), con la cura di Hans-Michael Koetzle. L’esposizione, sotto l’egida dell’Istituto per la storia del Risorgimento italiano, è promossa da Roma Capitale, con il patrocinio della Regione Lazio, prodotta e organizzata dal Gruppo Arthemisia e da Contrasto (editore del catalogo) e inserita nel programma “Valore cultura” di Generali Italia.

Il percorso espositivo è ricco di oltre 350 stampe d’epoca originali di celebri fotografi e documenti dell’archivio Leica, filmati sui fotografi, locandine pubblicitarie vintage, riviste storiche e prime edizioni di libri, e si articola in sedici sezioni: Oskar Barnack fotografo; Leica e la nuova visione (“Neues sehen”); Fotogiornalismo 1925-1935; Fotografia e propaganda; Fotografia umanista; Gli anni di macerie; La fotografia soggettiva; Fotogiornalismo 1945-1970; Fotografia d’autore; La “new color photography”; Leica e la fotografia di moda; Leica in Giappone; Leica in Spagna; Leica in Portogallo; Fotografia d’autore: anni ‘70; Fotografia d’autore: dagli anni ‘80 a oggi.

Il racconto ha inizio nel 1914 quando Oskar Barnack mette a punto la prima fotocamera per il formato da 35 mm, la "Ur-Leica", il primo di una serie di apparecchi duttili, in grado di seguire il fotografo ovunque e in qualsiasi situazione, che hanno permesso a generazioni di autori di vedere e documentare la realtà in un modo diverso. L’itinerario dà conto dell’evoluzione tecnica dal primo modello ai più recenti e dell’impiego della Leica in diversi paesi e tipi di reportage: dal fotogiornalismo di guerra (Erich Salomon fu il primo a portare una Leica negli Stati Uniti e durante la Guerra civile spagnola) alla propaganda; dalla fotografia di moda in studio alla fotografia in strada.

Una dopo l’altra scorrono immagini realizzate con una Leica che si sono impresse nella memoria individuale e collettiva. A firmarle i più grandi interpreti internazionali: Robert Capa, Henri Cartier-Bresson, Sebastião Salgado, Elliott Erwitt e Gianni Berengo Gardin, William Eggleston, Fred Herzog e Joel Meyerowitz; per quanto riguarda quelli italiani Gianni Berengo Gardin, Piergiorgio Branzi, Paolo Pellegrin, Valerio Bispuri e Lorenzo Castore.




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