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Evento

15/1/2016

Roberto Polillo: una Venezia mutevole, carica di colori e umori

Il fotografo espone nella città lagunare, nella Casa dei Tre Oci, il suo progetto di ricerca sul genius loci realizzato con la tecnica di ripresa Intentional Camera Movement (Icm)

Roberto Polillo, L'isola di San Giorgio Maggiore e il bacino di San Marco dalla riva degli Schiavoni, 2015
Roberto Polillo, L'isola di San Giorgio Maggiore e il bacino di San Marco dalla riva degli Schiavoni, 2015

Dal 23 gennaio al 28 marzo nella Casa dei Tre Oci di Venezia è allestita la mostra di Roberto Polillo “Visions of Venice”, curata da Alessandro Luigi Perna.

In esposizione 75 immagini di piccolo e grande formato dedicate alla città, parte di un lavoro che ha impegnato il fotografo per diversi anni e che, a sua volta, costituisce il primo capitolo del più ampio progetto “Impressions of the World”, volto a catturare lo spirito dei luoghi.

L’artista si avvale della tecnica di ripresa Icm - Intentional Camera Movement, caratterizzata da tempi molto lunghi e movimenti di ripresa sempre diversi, verticali, orizzontali, circolari, obliqui, lenti o bruschi... Utilizzando la macchina fotografica come un pennello, crea rappresentazioni pittoriche della realtà, “immagini-acquerello”.

Nella sua esplorazione della Serenissima, l’autore sembra ispirarsi ai pittori viaggiatori dell’Ottocento (in particolare gli orientalisti) e ad artisti quali Eugène Delacroix, Henri Matisse, Pierre-Auguste Renoir, Vincent Van Gogh, William Turner, Giorgio de Chirico. La Venezia di Polillo è carica di colori e umori: luminosa e cupa, eterna e precaria, sempre mutevole.

La rassegna è accompagnata da un volume bilingue, italiano e inglese, edito da Skira, con 120 immagini e una selezione di citazioni su Venezia tratte dalle opere di scrittori italiani e internazionali.

La personale è inserita nel format “Tre Oci / Tre Mostre”, giunto alla quarta edizione, insieme a quella di Giulio Obici “Il flâneur detective”, a cura di Renato Corsini, e alla collettiva del Circolo Fotografico La Gondola “Lo specchio di Alice”, curata da Manfredo Manfroi e ispirata all’opera letteraria di Lewis Carroll (partecipano Lisa Andreani, Andrea Avezzù, Antonio Baldi, Maurizio Braiato, Aldo Brandolisio, Ilaria Brandolisio, Fabrizio Brugnaro, Lorenzo Bullo, Nicola Bustreo, Dario Caputo, Paola Casanova, Carlo Chiapponi, Maria Teresa Crisigiovanni, Francesco Del Negro, Gianfranco Giantin, Matteo Miotto, Stefano Pandiani, David Salvadori, Giorgio Semenzato, Massimo Stefanutti, Maurizio Trifilidis, Fabrizio Uliana, Izabella Vegh, Giovanni Vio, Emilio Zangiacomi Pompanin, Anna Zemella). Il Circolo propone anche “NeroSuBianco”, un compendio ridotto ma significativo delle tendenze della fotografia nel decennio 1950-1960 (rappresentate da Sergio Del Pero, Mario Giacomelli, Paolo Monti, Fulvio Roiter, ma anche di Gino Bolognini, Gian Pietro Cadamuro Morgante, Libero Dell’Agnese, Stanislao Farri, Ferruccio Ferroni, Nino Fornasiero, Federico Gasparotto, Riccardo Gasparotto, Piero Gioppo, Carlo Mantovani, Laura Martinelli, Gustavo Millozzi, Vittorio Piergiovanni, Ezio Quiresi, Luciano Regini, Bruno Rosso, Giancarlo Sala, Luciano Scattola, Carlo Trois), e “Sguardi femminili”, un focus dedicato alle vincitrici del Portfolio 2015 (Francesca Cesari, Monia Perissinotto, Caterina Burlini).




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