Condividi
  • Facebook
  • Twitter
13/4/2018

Rodchenko, la fotografia dei tempi nuovi

A Mantova, a Palazzo Te, una mostra dedicata al grande maestro dell'avanguardia russa

La mostra “Alexander Rodchenko. Revolution in photography”, allestita a Mantova a Palazzo Te dal 29 marzo al 27 maggio, a cura di Olga Sviblova, illustra la rivoluzione fotografica del grande maestro dell’avanguardia russa attraverso una selezione di circa 150 fotografie dai negativi originali degli anni Venti e Trenta provenienti dalla collezione del Multimedia Art Museum di Mosca.

Rodchenko (1891-1956) fu uno dei principali teorici e animatori di quella stagione, innovatore in molti campi: pittura, design, teatro, cinema, tipografia e fotografia. Nella fotografia fu rivoluzionario: introdusse, infatti, il pensiero concettuale e l’ideologia costruttivista, ovvero fece della fotografia uno strumento per la rappresentazione visiva di costruzioni intellettuali dinamiche, coniugando l'approccio documentario e la capacità di cogliere le sensazioni dell’uomo moderno.

Uno stile unico prende forma dal “Metodo Rodchenko”, che si avvale della composizione diagonale, della prospettiva scorciata, di punti di ripresa insoliti dal basso verso l’alto e viceversa, dell’ingrandimento di dettagli. I temi preferiti sono la vitalità della città, la bellezza della tecnologia e dell’architettura moderna, l’industria, il teatro, il circo e lo sport. Il suo pensiero utopico prefigura la possibilità di una positiva trasfigurazione del mondo e dell’umanità.

Il percorso espositivo si apre con l’Autoritratto caricaturale del 1922, esposto accanto a un corpus di ritratti, e alle famose fotografie La scalinata (1930) e Ragazza con una Leica (1934). A seguire una selezione di immagini sulla realtà industriale: Fabbrica di automobili Amo del 1929, MoGes (Centrale Elettrica di Mosca) del 1927, Scala antincendio (con un uomo) del 1925 sono alcuni dei titoli. L'itinerario prosegue con le parate di ginnasti e atleti.

Ampio spazio hanno anche le architetture, con l'immagine della Torre Shukhov del 1929, la serie sulla Fabbrica di lampadine elettriche di Mosca e la documentazione della costruzione del Parco della Cultura e dell'asfaltatura delle strade di Leningrado. La fotografia di stampo giornalistico è testimoniata anche dai reportage all’interno dell’ufficio editoriale e dell’archivio del giornale «Gudok» (1928) e da quello sui lavori di costruzione di grandi imprese ingegneristiche, in particolare la costruzione del canale che collega il Mar Bianco con il Mar Baltico. In conclusione le acrobazie degli artisti del circo.

La rassegna è prodotta e organizzata dal Ministero della Cultura della Federazione Russa, dal Comune di Mantova, dal Centro Internazionale d’Arte e di Cultura di Palazzo Te, dal Museo Civico di Palazzo Te e dal Multimedia Art Museum di Mosca con la collaborazione dell’Istituto Italiano di Cultura di Mosca, in sinergia con Russian Seasons.

Alexander Rodchenko, Ragazza con una "Leica", 1934, stampa alla gelatina d'argento dal negativo originale dell'artista; Collection of the Multimedia Art Museum, Moscow; © A. Rodchenko – V. Stepanova Archive / Multimedia Art Museum, Moscow
Alexander Rodchenko, Ragazza con una "Leica", 1934, stampa alla gelatina d'argento dal negativo originale dell'artista; Collection of the Multimedia Art Museum, Moscow; © A. Rodchenko – V. Stepanova Archive / Multimedia Art Museum, Moscow


In rete

torna all'inizio del contenuto