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14/8/2018

Roma e Montepulciano, "Paesaggi e vedute dall'estetica del Grand Tour"

In mostra nella città toscana oltre cento oli, disegni, acquerelli e incisioni frutto dei viaggi in Italia degli artisti alla metà del XX secolo

“Montepulciano e la Città Eterna. Paesaggi e vedute dall’estetica del Grand Tour alla metà del XX secolo”, curata da Roberto Longi con Renato Mammucari e Fabrizio Nevola, e organizzata dal Comune di Montepulciano (Siena), è la mostra proposta dal 14 luglio al 7 ottobre nelle sale del Museo Civico Pinacoteca Crociani. Hanno collaborato all’evento la Fondazione Cantiere Internazionale d’Arte, la Fondazione Musei Senesi, Vernice Progetti Culturali, la Pro Loco di Montepulciano e l’Università Telematica Pegaso.

Roma e la campagna romana, così come Montepulciano e i suoi dintorni campestri rivivono negli oltre cento oli, disegni, acquerelli, incisioni d’epoca qui raccolti, vedute delle due città o dell’ambiente agreste che all’epoca le circondava e spesso compenetrava. Se per alcuni dipinti a prevalere è l’interesse documentario, molti altri spiccano anche per il livello artistico: in mostra lavori di Carlo Labruzzi, Michelangelo Pacetti, Giulio Aristide Sartorio, Luigi Petrassi, Ranieri Rossi e opere di Ettore Roesler Franz, il “principe degli acquarellisti romani”.

Interessanti le vedute che di Roma, e di questa parte di terra senese, propongono artisti stranieri, per i quali il Gran Tour ha significato un vero cambio di paradigma, come lo spagnolo Juan Gimenez Martin, l’inglese Samuel Prout, il bavarese Karl Lindemann-Frommel, lo svizzero Salomon Corrodi.

Accanto ai dipinti la rassegna propone una selezione di altri materiali che accompagnavano il “Tourista” nel suo lungo percorso: scrittoi da viaggio, calamai portatili, farmacie da viaggio, stiracravatte, portagioie, portafragranze, pesamonete, scacchiere. E ancora bastoni da viaggio, bussole e compassi, e infine l’ultima sezione della mostra: gli strumenti da lavoro dell’artista in viaggio, dalle scatole per i colori ad olio a quelle per l’acquerello, dalle tavolozze ai materiali per le tecniche grafiche, dagli album da disegno alle cartelle porta lavori.

Il Grand Tour infatti veniva programmato con molta cognizione di causa, come confermano le edizioni del Baedekers Central Italy, con tanto di piante, e le molte guide d’Italia e di Roma che recano anche firme illustri come quella di Charles Dickens o di Johann Wolfgang von Goethe.

Italo Zecchi, La fortezza di Montepulciano
Italo Zecchi, La fortezza di Montepulciano


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