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21/9/2017

Salgari, opere in viaggio

A Torino una mostra che approfondisce due aspetti della produzione salgariana: le edizioni torinesi e le trasposizioni in altri media

Il Borgo Medievale di Torino ospita dal 28 settembre al 18 febbraio 2018 la mostra “Salgari. Il viaggio continua... I libri del ‘Capitano’ dalle edizioni torinesi al mondo dei media”, realizzata in collaborazione con la Fondazione Tancredi di Barolo - Museo della Scuola e del Libro per l’Infanzia (Musli). L’esposizione punta ad approfondire due aspetti della produzione dello scrittore veronese: da un lato, i legami tra la vita e l’opera di Emilio Salgari (1862-1911) e la città di Torino, dove si trasferì da Verona e visse per più di quindici anni tra il 1893 e il 1911; dall’altro, la fortuna dell’opera salgariana.

Il percorso espositivo, dunque, presenta le principali opere pubblicate nel capoluogo piemontese dagli editori Speirani e Paravia tra il 1894 e il 1904: racconti di viaggio e d’avventura, storie naturalistiche e ambientazioni nei paesi del nord, ma anche traduzioni di romanzi francesi, attività in seguito abbandonata.

Inoltre, la rassegna documenta il successo e la popolarità dell’opera salgariana, attraverso una selezione di titoli oggetto nel tempo non solo di traduzioni, ma anche di innumerevoli adattamenti, trasposizioni e passaggi in altri media. Dall’antichità classica di Cartagine in fiamme al Cinquecento di Capitan Tempesta e Il Leone di Damasco; dal ciclo indo-malese, con I misteri della Jungla nera, al ciclo dei corsari, con Il Corsaro Nero e Gli ultimi filibustieri: per ciascuno di questi titoli, l’esposizione presenta una rassegna di traduzioni, adattamenti e trasposizioni, dal fumetto al cinema alla televisione.

Fin dall’inizio del Novecento i personaggi e le ambientazioni salgariane diventano fonte d’ispirazione per l’immaginario d’avventura del cinema: è il caso, per esempio, di Cabiria, il capolavoro del 1914 di Giovanni Pastrone, che si ispirò per il soggetto a Cartagine in fiamme e le cui didascalie furono scritte da Gabriele D’Annunzio. Restando in ambito cinematografico e televisivo, sono esposti anche materiali inerenti alle trasposizioni degli anni Settanta Il Corsaro Nero e Sandokan, interpretati da Kabir Bedi e diretti da Sergio Sollima, che a loro volta hanno dato vita a un vasto merchandising. Sono presenti anche materiali legati a Giovanna, la nonna del Corsaro Nero, celebre sceneggiato televisivo Rai degli anni Sessanta.

Per quanto riguarda la produzione editoriale, si possono ammirare rare edizioni del primo Novecento, disegni originali, giochi, locandine e manifesti e, in particolare, alcuni preziosi manoscritti salgariani facenti parte della donazione di Vittorio Sarti pervenuta alla Fondazione nel 2011. Tra le attrazioni alcune versioni parodiche e satiriche, tra cui un numero interamente dedicato a Salgari della rivista umoristica «Il Travaso» del 1951.

Completa la mostra il filmato I miei volumi corrono trionfanti. Con Salgari da Torino nel mondo, realizzato dalla Fondazione Tancredi di Barolo nel 2008.

Infine, vengono proposte attività per le famiglie e le scuole: “Alla ricerca dell'isola di Mompracem al Borgo Medievale” e “Mompracem... l'isola che c'era”.

Sandokan, dettaglio di un'illustrazione
Sandokan, dettaglio di un'illustrazione


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