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Evento

26/3/2012

RESTAURANDO

Salone di Ferrara, l’arte del restauro sposa la green economy

L’eco-sostenibilità è uno dei temi portanti della XIX edizione della manifestazione dedicata alla conservazione dei beni culturali. In programma, inoltre, la presentazione degli interventi di recupero nei “Luoghi della memoria” dell’Unità

Locandina del Salone 2012
Locandina del Salone 2012

“Ripartire dai beni culturali per migliorare la qualità della vita”: con questa finalità apre al Quartiere Fieristico di Ferrara, dal 28 al 31 marzo, la XIX edizione del Salone dell’Arte del Restauro e della Conservazione dei Beni Culturali e Ambientali. L’evento è in collaborazione con l’Istituto per i Beni Artistici Culturali e Naturali della Regione Emilia Romagna e ha il patrocinio della Presidenza del Consiglio dei Ministri, Ministero degli Affari Esteri e Ministero per i Beni e le Attività Culturali, che presenta gli interventi di restauro programmati in occasione dei 150 anni dell’Unità d’Italia.
 
Il restauro come mezzo per salvaguardare il nostro patrimonio storico-artistico e ambientale, al fine di superare, con il turismo, le difficoltà derivanti dalla crisi economica mondiale; con questo spirito, il Salone mostrando tutte le innovazioni nel settore, con uno sguardo proiettato verso i grandi temi di attualità.
 
Per l’edizione 2012 il Salone si rinnova, a partire dalle modifiche apportate al proprio logo; una “R” più presente, foriera di solidità, a dimostrare anche nella percezione visiva tutte le novità di quest’anno; oltre ai grandi temi di attualità, l’evento anticipa l’ingresso in rete del nuovo sito web, ideato come un vero e proprio portale dedicato al restauro, che veicolerà notizie dedicate al settore e alla conservazione dei beni culturali e ambientali. La piattaforma sarà, inoltre, luogo di scambio di informazioni con i nuovi media, siti e portali di architettura, istituzioni, gli ordini professionali, la Confartigianato e le associazioni di categoria.
 
Per quattro giorni di fiera si avvicenderanno incontri fra le aziende, professionisti, mostre, seminari e presentazioni. Focus speciali saranno dedicati al restauro del legno, degli edifici e dimore storiche e al risparmio energetico nelle città d’arte.
 
Proprio su quest’ultimo argomento il Salone apre una finestra privilegiata che pone in evidenza la green economy e l’eco-sostenibilità in rapporto con il restauro, poiché intervenire su un’opera d’arte, su un monumento o un paesaggio non sia solo un atto conservativo e di tutela, ma anche un metodo per migliorare le condizioni e le prospettive di qualità della vita. A riguardo saranno presentati materiali e tecnologie in grado di accrescere gli standard di vivibilità di luoghi abitativi e di lavoro. Fra i vari progetti proposti il “5 R” che pone in evidenza quanto il restauro, il recupero, la rigenerazione urbana, il riuso e la ricerca siano in simbiosi con l’attenzione al risparmio energetico e alla sostenibilità ambientale. Non mancano nell’ambito dello stesso argomento focus sulla progettazione museale e sulla valorizzazione economica di un bene restaurato.
 
L’eco-sostenibilità e la valorizzazione economica si allacciano a un’altra sezione rivolta a “Cultura, arte e territorialità”,nella qualesarà dedicato ampio spazio ai luoghi della cultura recuperati che si sono trasformati in seguito in mete turistiche. Un’attenzione particolare è rivolta non solo alle realtà presenti in Italia, ma anche all’estero e in paesi come l’India, Brasile, Malta e i Paesi del Nord Africa.
 
Il Mibac nel suo stand presenta gli interventi di restauro eseguiti sul territorio nazionale nel 2011, in occasione dell’Anniversario dei 150 anni dell’Unità d’Italia, a documentazione di questo importante avvenimento commemorativo per il nostro Paese. Ad essere presentato è il progetto “Luoghi della memoria”, vasto programma di classificazione, restauro, valorizzazione e narrazione dei luoghi, dei personaggi, degli avvenimenti del Risorgimento italiano, attuato in collaborazione con l’Unità tecnica di Missione della Presidenza del Consiglio dei Ministri. A riguardo, il 28 marzo dalle ore 14.30 alle 18, nella sala Schifanoia, padiglione 2 - piano terra, avrà luogo il convegno “Luoghi della memoria. Interventi di conservazione e restauro”, promosso dalla Direzione Generale per la Valorizzazione del Patrimonio Culturale, durante il quale saranno descritte le linee guida del grande progetto, ideato e coordinato da Paolo Peluffo, sottosegretario di Stato.
 
Partendo dal 2009, anno in cui sono state individuate due dimensioni per effettuare azioni mirate – quella geografica, intesa come recupero di luoghi e quella sulla ricostruzione e la trasmissione della memoria – sono stati effettuati fra il 2011 e il 2012, finanziati dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri, diversi interventi, seguiti dall'Unità Tecnica di Missione, in collaborazione con le direzioni regionali per i Beni e le Attività Culturali, le Soprintendenze preposte, che hanno accertato anche lo stato di conservazione dei beni, e i comuni, per ogni ambito regionale. Dopo la valutazione ad opera del Comitato dei Garanti, istituito per le Celebrazioni dei 150 anni dell'Unità d'Italia, sono stati individuati gli interventi prioritari, suddivisi a loro volta in tipologie rispondenti alla classificazione: edifici, monumenti e paesaggi.
 
I circa 70 restauri effettuati in tutta Italia attualmente hanno prodotto non solo un’adeguata valutazione delle tecniche e dei materiali, ma anche approfondimenti sulla tipologia dei beni-monumenti. Sono 59 a oggi i monumenti restaurati, costituiti da ossari, statue, monumenti equestri, busti e obelischi, dedicati ai personaggi storici e alla memoria dei caduti nelle battaglie risorgimentali.
 
Nella sezione del progetto indicata come “Opere della memoria” sono rientrati, invece, gli interventi di recupero rivolti ai “luoghi simbolo” legati ad avvenimenti e personaggi particolarmente significativi per il processo di unificazione nazionale, come il Memoriale dei Mille sullo scoglio di Quarto, da dove Garibaldi salpò per la Sicilia nella notte tra il 5 e il 6 maggio 1860; il Parco del Gianicolo a Roma, con il recupero delle 83 erme dei protagonisti della Repubblica Romana, l'installazione del testo della Costituzione della Repubblica Romana sul muro del Belvedere e la creazione, a Porta San Pancrazio, di un museo didattico e multimediale interamente dedicato ai fatti del 1848; la torre Museo di San Martino (Brescia), teatro della più sanguinosa battaglia del Risorgimento, infine i nuovi memoriali dedicati a Mazzini e Garibaldi, collocati a Pisa e Caprera, di quest'ultimo non ancora ultimato (si prevede l’apertura per il 4 luglio).





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