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20/7/2017

Segantini, pittore di montagna

In mostra al Museo Archeologico di Aosta una selezione dei opere del pittore e di altri artisti dedicate all’ambiente montano

È aperta fino al 24 settembre la mostra “Giovanni Segantini e i pittori della montagna”, in corso dal’8 aprile al Museo Archeologico Regionale di Aosta. L’esposizione, a cura di Filippo Timo e Daniela Magnetti, propone un selezionato percorso che ha come fulcro l’esperienza pittorica di Segantini, tra i massimi esponenti del divisionismo italiano, che ha eletto la montagna a proprio soggetto principe, interpretandola in modo personale e innovativo, sia in termini di stile sia di poetica.

Accanto alle opere di Segantini, scelte attingendo a un periodo specifico, ovvero gli anni giovanili trascorsi in Brianza, compaiono più di cinquanta artisti, appartenenti a tre diverse generazioni: tra loro Vittore Grubicy, Emilio Longoni, Baldassarre Longoni, Carlo Fornara, Giuseppe Pellizza da Volpedo, Lorenzo Delleani, Cesare Maggi, Leonardo Roda, Italo Mus, Fortunato Depero.

L’itinerario è articolato in sette sezioni, oltre a quella dedicata a Segantini: le vedute estive, le scene di vita campestre e contadina, i paesaggi antropizzati, i ricordi alpini, i laghi, i tramonti e i notturni, le vedute dei grandi paesaggi innevati. A queste si aggiunge una sezione dedicata a Italo Mus, il pittore valdostano più noto e ammirato del XX secolo, di cui ricorre quest’anno il cinquantesimo anniversario della scomparsa.

Il catalogo è pubblicato da Skira.

Giovanni Segantini, Il ritorno dal pascolo, olio su tela; collezione privata
Giovanni Segantini, Il ritorno dal pascolo, olio su tela; collezione privata


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