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Evento

8/2/2017

Sinibaldo Scorza, racconti su tela all'alba del Barocco

A Genova la prima retrospettiva dedicata al pittore, raffinato miniaturista: in mostra circa sessanta opere tra dipinti e disegni

Sinibaldo Scorza, La caccia di Didone, olio su tela, 46x71cm; collezione privata
Sinibaldo Scorza, La caccia di Didone, olio su tela, 46x71cm; collezione privata

Palazzo della Meridiana, a Genova, presenta la prima retrospettiva su Sinibaldo Scorza (1589-1631), allestita dal 10 febbraio al 4 giugno. La mostra, a cura di Anna Orlando e incentrata sul protagonista della pittura genovese ed europea del primo Seicento, ha il titolo “Favole e natura all’alba del Barocco” per focalizzare la capacità di questo maestro di trasporre sulla tela il racconto, partecipato e personale, di situazioni, atmosfere e ambienti.

Accanto ai soggetti mitologici, come Circe e Orfeo, vi sono quelli in cui lo Scorza manifesta la propria passione per il mondo vegetale e animale, descritto con una qualità di dettagli che lo avvicina ad Albrecht Dürer, Paul Brill o Jan Brügel, ossia ai maestri fiamminghi che che l’artista vide nelle collezioni genovesi del tempo, studiò e copiò. Scorza fu anche raffinato miniaturista, incisore, nonché straordinario e indefesso disegnatore: a quest’ultimo, specifico aspetto della sua produzione, i Musei di Strada Nuova, in Palazzo Rosso, a pochi passi dal Palazzo delle Meridiana, riservano una mostra parallela.

Per la rassegna genovese vengono riunite oltre sessanta opere, a documentare il meglio della produzione dello Scorza e degli artisti con cui egli si è formato o si è confrontato. Ai dipinti, la mostra affianca anche una selezione di circa trenta tra disegni, incisioni e miniature, a voler evidenziare anche questi aspetti della poliedrica personalità artistica dello Scorza.

Completa l'esposizione un catalogo, edito da Sagep, che è di fatto la prima monografia sul pittore e che racconta come sarà proprio il suo paese natale, Voltaggio (Genova), a costituire il terzo polo di questo progetto, dove, dopo la chiusura delle due mostre genovesi, saranno organizzati eventi e percorsi di approfondimento.




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