Tasti di scelta rapida del sito: Menu principale | Corpo della pagina

Ricerca per: IndiceArticoliOpac SBNEuropeana

Pagina dei contenuti


sei in: Home » Letteratura » Storie di patrie perdute al Festivaletteratura
Esplora

Regioni

mappa regioni italiane Lombardia Valle D'Aosta Liguria Toscana Lazio Campania Sicilia Sardegna Calabria Puglia Umbria Emilia Romagna Veneto Friuli Venezia Giulia Trentino Alto Adige Marche Abruzzo Basilicata Molise Piemonte

scegli la regione


Seguici su:




linkedin





slideshare



 

Evento

29/8/2017

Storie di patrie perdute al Festivaletteratura

La manifestazione di Mantova, alla ventunesima edizione, dà voce a molti autori che raccontano di guerre e persecuzioni. Tra gli altri approfondimenti, la questione europea, il centenario della Rivoluzione d’Ottobre e il rapporto tra produzione culturale e tecnologia

Festivaletteratura 2017
Festivaletteratura 2017

Il Festivaletteratura di Mantova, dal 6 al 10 settembre per la ventunesima edizione, fedele alla sua vocazione al dialogo e al format caratterizzato da progetti partecipati di lettura, rinnova gli spazi e i tempi degli incontri impegnando gli autori in inediti esperimenti. Ricchissimo il programma: 361 scrittori, 231 eventi.

Tra gli ospiti internazionali di maggiore richiamo vanno ricordati la nigeriana Chimamanda Ngozi Adichie; gli statunitensi George Saunders, Elizabeth George ed Elizabeth Strout; il cinese Yu Hua; la britannica Frances Hardinge, lo spagnolo Arturo Pérez-Reverte, l’inglese di origine sudafricana Richard Mason.

Un filone ben distinguibile in questa edizione è quello delle storie di chi ha perduto la propria terra: molti degli autori stranieri presenti sono accomunati dalla condizione di di profugo – il libico Hisham Matar, la vietnamita naturalizzata canadese Kim Thúy, la canadese figlia di esuli cambogiani Madeleine Thien, il britannico di origine malese Tash Aw – o scrivono di guerre: l’angolano Josè Eduardo Agualusa, l’indonesiano Eka Kurniawan, il siriano Faraj Bayrakdar, il britannico Harry Parker, lo statunitense Brian Turner.

Il centenario della Rivoluzione d'Ottobre offre l’occasione per indagare il rapporto tra letteratura e rivoluzioni, in un percorso in tre tappe affidate ad Alessandro Portelli (La capanna dello zio Tom di Harriet Beecher Stowe), Marcello Flores (I diritti dell'uomo di Thomas Paine) e Gian Enrico Rusconi (Mein Kampf di Adolf Hitler). Interverranno, inoltre, gli storici David Armitage e Piotr M. A. Cywiński.

In evidenza, inoltre, la questione europea, con il progetto del Vocabolario europeo, partecipato dal pubblico e curato da Giuseppe Antonelli e Matteo Motolese. Tra gli scrittori, affermati ed emergenti, sono attesi Martin Pollack, Jan Brokken, Velibor Čolić, Jachina Guzel’, Clemens Meyer, Fernando Aramburu, Anthony Cartwright, Jonathan Lee, Jonas Hassen Khemiri, Olja Savičević e Mercedes Lauenstein.

Continua la riflessione sulle relazioni tra letteratura, produzione culturale e nuove tecnologie, con lo spazio di Santa Maria della Vittoria dedicato alla logica computazionale e l'intervento di Scott Aaronson, tra i massimi esperti di teoria della complessità computazionale.

Molti degli autori presenti si distinguono per la libertà con con cui si muovono tra i diversi generi; non mancano, comunque, approfondimenti su generi specifici, come il giallo. Una sezione, inoltre, è dedicata ad arte, design e architettura.

Il festival dà voce alle donne con, tra le altre, Naomi Alderman, Yaa Gyasi, Jennifer Niven e Nina LaCour, Francesca Cavallo, Elena Favilli. Sarà ricordata la figura di Gertrude Stein e saranno riaperti storici casi giudiziari al femminile.

Una programmazione a sé è pensata per i bambini e i ragazzi, con una novità: uno spazio laboratorio tutto per loro nella Casa del Mantegna, una delle tante sedi cittadine della manifestazione.



Collegamenti

In rete

iconaInserisci un nuovo commento




captcha