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Evento

12/9/2017

Turi Simeti, la pittura tridimensionale

Al Marca di Catanzaro una mostra che ripercorre cinquant'anni d'arte del maestro, dagli esordi negli anni Sessanta ai giorni nostri

Turi Simeti, Un ovale color sabbia, 2016, 30x30cm; courtesy: Archivio Turi Simeti
Turi Simeti, Un ovale color sabbia, 2016, 30x30cm; courtesy: Archivio Turi Simeti

Dal 22 settembre al 24 novembre, il Museo delle Arti di Catanzaro (Marca), ospita un’antologica che celebra la carriera di Turi Simeti (Alcamo, Trapani, 1929), dal titolo “Opere 1961-2017”. La mostra è organizzata dalla Fondazione Rocco Guglielmo e dall’Amministrazione Provinciale di Catanzaro con la collaborazione dell’artista e dell’Archivio Turi Simeti. Il percorso espositivo si sviluppa considerando una decina di lavori degli esordi, con alcuni importanti esempi degli anni Sessanta, e prosegue cronologicamente fino alle opere più recenti, che tendono a prevedere una sorta di misurazione dello spazio, con serie di ellissi disposte a cerchio o semicerchio, in fila, in quadrato o in diagonale, e che si concedono ai grandi formati e a una varietà di colori.

Il percorso espositivo, che abbraccia oltre cinquant’anni di carriera, prende avvio da un collage di carte bruciate realizzato nel 1961, intende ribadire il ruolo di Simeti nell’ambito delle più interessanti ricerche degli anni del boom economico fra Roma e Milano, e pone l’attenzione sul suo intero iter creativo attraverso alcune opere particolarmente rappresentative.

Le ricerche del dopoguerra vedono in Simeti un rappresentante aggiornato seppur anomalo alla vulgata europea. La sua attività si discosta per un’attenzione al dato di superficie inteso quale campo sensoriale, ben lontano da un’impostazione meramente oggettuale e positivistica della tela. All’indagine puramente bidimensionale, l’artista risponde con il perfezionamento del luogo della pittura che diviene tridimensionale, inizialmente con applicazioni sulla tela di elementi a rilievo e poi con l’estroflessione che segna il primo passo verso una sorta di pittura-oggetto, attraverso una ideale dialettica tra le spinte di una struttura interna e le forme volte all’esterno.

Accompagna la rassegna un volume realizzato da Prearo Editore, con un saggio critico di Andrea Bruciati, le immagini delle opere esposte, una selezione dei principali lavori conservati nelle più importanti collezioni pubbliche di tutto il mondo, e aggiornati apparati bio-bibliografici. L’antologica fa seguito all’omaggio che il Polo Museale regionale d’Arte Moderna e Contemporanea Palazzo Belmonte Riso di Palermo ha recentemente dedicato al maestro siciliano.




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