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24/6/2015

Un nuovo orizzonte europeo per la scienza del patrimonio

A Firenze quattro giornate sullo sviluppo delle infrastrutture comunitarie di ricerca sui beni culturali, col seminario "E-RIHS: Shaping the European Research Area of Heritage" e i convegni dedicati ai progetti IperionCH e Parthenos

 
 

Dal 30 giugno al 3 luglio Firenze, nel Salone dei Dugento di Palazzo Vecchio, ospiterà quattro giornate dedicate al patrimonio culturale e alle nuove infrastrutture digitali europee per la ricerca, organizzate, col patrocinio della Regione Toscana, dai due progetti internazionali a guida italiana IperionCH e Parthenos, finanziati dalla Commissione Europea nel quadro del programma di sostegno alla ricerca e all’innovazione Horizon 2020.

I lavori inizieranno (30 giugno e 1° luglio) col convegno di approfondimento di IperionCH, progetto targato Consiglio Nazionale delle Ricerche che punta al lancio di un'infrastruttura internazionale sulla conservazione e il restauro dei beni culturali.

Il 2 luglio sarà la volta del workshop “E-RIHS: Shaping the European Research Area of Heritage Science”.  Dopo il saluto del sindaco di Firenze, Dario Nardella, i maggiori esponenti istituzionali del mondo della cultura e della ricerca, a cominciare dai ministri dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, Dario Franceschini, e dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, Stefania Giannini, discuteranno dei nuovi orizzonti e delle possibilità offerte dalla creazione di un’area di ricerca europea per la scienza del patrimonio.

Il workshop, moderato da Luca Pezzati, potrà contare inoltre sui contributi di Federico Testa, presidente dell’Enea - Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile; di Alison Heritage del Centro Internazionale di Studi per la Conservazione e il Restauro dei Beni Culturali (Iccrom); di Luigi Nicolais, presidente del Consiglio Nazionale delle Ricerche, e di Fernando Ferroni, presidente dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare, sullo stato della ricerca italiana sui beni culturali.

Un forte sostegno internazionale alla proposta E-RIHS verrà dalla presenza dei vertici istituzionali europei, con l’esponente della Commissione Maria Theofilatou, la presidente della Commissione Cultura e Istruzione del Parlamento Europeo Silvia Costa, il vicepresidente dell’European Strategy Forum on Research Infrastructures Giorgio Rossi e l’esponente del Ministero per l’Istruzione e la Ricerca francese Jacques Dubucs, che discuteranno delle opportunità in termini di innovazione e sviluppo create dalle infrastrutture di ricerca comunitarie. La proposta E-RIHS sarà inoltre supportata dagli interventi di Conny Kristel, direttrice dell’infrastruttura di ricerca europea (ERIC) per l’arte e le digital humanities, e del coordinatore del progetto internazionale Parthenos Franco Niccolucci.

Il riconoscimento della validità delle proposte di IperionCH, E-RIHS e Parthenos nel settore del patrimonio culturale arriverà non solo dall’Europa, ma anche da oltreoceano. Il pomeriggio sarà, infatti, dedicato al dialogo con una folta delegazione statunitense, che si confronterà con le eccellenze italiane in un incontro bilaterale sul tema degli sviluppi futuri nella ricerca e nei beni culturali. Il bilaterale, che inizierà in mattinata a Palazzo Vecchio per concludersi presso la Villa medicea di Artimino, avrà proprio come scopo quello di confrontare le rispettive esperienze e definire un’agenda di collaborazione tra le due sponde dell’Atlantico.

La giornata conclusiva, 3 luglio, riguarderà Parthenos (Pooling Activities, Resources and Tools for Heritage E-research Networking, Optimization and Synergies), progetto, coordinato dal Pin - Polo Universitario Città di Prato, che nasce con l'obiettivo di innovare e potenziare la ricerca applicata ai beni culturali, razionalizzando risorse e investimenti attraverso l'uso delle tecnologie digitali. 




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