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Evento

22/3/2012

Viaggi, guerre e vita comune al Festival della fotografia storica

A Torino e Biella la terza edizione di Memorandum. Il programma della manifestazione, che punta a valorizzare i patrimoni degli archivi, comprende sedici mostre. A maggio un’edizione romana

Memorandum 2012, mostra Vittorio Besso tra Biellese e Valle d’Aosta
Memorandum 2012, mostra Vittorio Besso tra Biellese e Valle d’Aosta

Con sedici mostre, rappresentative di varie epoche e aree geografiche, realizzate con materiali tratti dagli archivi di istituzioni, musei, fondazioni, industrie, periodici, società sportive e fotoamatori, torna Memorandum, il Festival di Fotografia Storica di Torino e Biella, giunto alla terza edizione e in programma dal 23 marzo al 29 aprile. La manifestazione, inoltre, ideata da Fabrizio Lava e Alessandro Luigi Perna e realizzata in collaborazione con l’Associazione Stilelibero, la Fondazione Cassa di Risparmio di Biella e l’Istituto Centrale per il Catalogo e la Documentazione del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, avrà un’edizione romana a maggio, nella sede dell’Iccd nel Complesso di San Michele a Trastevere e nel Museo Nazionale Preistorico Etnografico “Luigi Pigorini” all’Eur.
 
Rispetto all’anno scorso il numero delle esposizioni si è ridotto ma, quando possibile, è stato privilegiato l’uso di originali al posto di riproduzioni digitali, con l’obiettivo di dar conto dell’evoluzione della produzione, della stampa e della conservazione delle immagini fotografiche. Confermati i tre obiettivi dell’iniziativa: valorizzare i patrimoni fotografici custoditi negli archivi italiani e internazionali; indagare l’impiego della fotografia nella documentazione sociologica e approfondire le problematiche legate all’archiviazione.
 
Il programma espositivo è ospitato a Torino nel Museo Regionale di Scienze Naturali e a Biella nel Museo del Territorio Biellese e nello Spazio Cultura della Fondazione Cassa di Risparmio di Biella.
 
Nel museo torinese si possono ammirare dieci mostre.
 
“Gli album di Giulio Grazioli Lante della Rovere: Cina e America” (che andrà poi al Pigorini di Roma) raccogliefotografie della seconda metà dell’Ottocento relative alla Cina e al nord America; gli album, dal 1995 di proprietà dell’Iccd, documentano esperienze, luoghi, atmosfere, usi e costumi di paesi geograficamente (e non solo) molto distanti.
 
“La collezione Rolando Lattanzi”, sempre con materiali dell’Iccd (che ospiterà la tappa romana), presenta 15 foto provenienti da un blocco distampe ottocentesche da negativo di autori importanti come Roger Fenton (di cui è presente The valley of the Shadow of death del 1856), James Robertson, Felice Beato (Forte Taku, 1860), Felix Bonfils, James Anderson. Il filo conduttore è la rappresentazione della guerra.  
 
“F. G. Eyton-Walker. Un fotografo alle Hawaii” (a Roma al Pigorini, da dove provengono i materiali)mostra le foto scattate da Eyton-Walker, prima ufficiale di marina, poi agente di rappresentanza in estremo Oriente, nell’arcipelago del Pacifico.
 
La mostra “Vittorio Besso tra Biellese e Valle d’Aosta” rende visibili immagini provenienti da un fondo dell’Archivio fotografico della Fondazione Cassa di Risparmio di Biella, di notevole interesse per lo sviluppo della fotografia di paesaggio e di montagna e per la documentazione dell’evoluzione del territorio biellese.
 
“Fotografi vercellesi al Museo Borgogna: la pinacoteca ‘mignonne’ di Pietro Masoero e le ‘istantanee’ di Andrea Tarchetti (a Roma all’Iccd) offre, invece, una testimonianzasul territorio vercellese tra Ottocento e Novecento; il corpus più consistente è il patrimonio di lastre e stampe pervenuto dal lascito dei due fotografi, Masoero (1863-1934) e Tarchetti (1854-1923).
 
“L’invasione di Libia” (Roma, Museo Pigorini) è una mostra nata da una selezione di trenta immagini della campagna libica del biennio 1911-12 provenienti dall’Archivio fotografico del Touring Club Italiano, che conserva un patrimonio di circa 400 mila stampe fotografiche in bianco e nero e 300 mila diapositive a colori.
 
“Randolfo Fauci. Diario di Calabria” (Roma, Museo Pigorini) riunisce immagini tratte da lastre fotografiche scattate negli anni Venti e Trenta del Novecento da Randolfo Fauci, ufficiale medico dell’Aeronautica Militare che esercitò la professione nella regione meridionale fino alla morte prematura, all’età di 40 anni.
 
“Memorie della fabbrica-città. Gli album della Manifattura di Lane in Borgosesia (1907-1920)” presenta tre album provenienti dall’Archivio storico Zegna Baruffa Lane Borgosesia, di ottima qualità iconografica, sulla realtà produttiva e il paesaggio urbano del primo Novecento (l’allestimento romano è al Pigorini).
 
La mostra “I convegni Alpini della Pietro Micca” rievoca l’appuntamento più importante dell’anno della storica società sportiva con immagini provenienti dall’Archivio fotografico dell’Associazione Polisportiva Dilettantistica Pietro Micca; dietro l’obiettivo c’è, ovviamente, l’interesse per la montagna (Roma, Pigorini).
 
“Viaggio in Ladakh e Kashmir, Mario Piacenza” documenta con immagini dellaFondazione Sella, della  Fondazione Famiglia Piacenza e del Centro Documentazione - Museo Nazionale della Montagna di Torino, la spedizione per l’Himalaya partita da Trieste il 1° aprile 1913; Mario Piacenza, bloccato con i suoi compagnia per ragioni burocratiche e climatiche, si spinse da solo nel Ladakh, visitando e immortalando la città di Leh e il centro buddista di Himis (Roma, Pigorini).
 
Sei le esposizioni biellesi.
 
“Gianfranco Moroldo. Professione Fotoreporter” (Museo del Territorio Biellese, poi a Roma all’Iccd) espone una selezione dei reportage di Moroldo, in particolare quelli realizzati per «L’Europeo» (Archivio Rcs). Iran, Etiopia, India, Pakistan, Grecia, Libano, Giordania, Eritrea, Jugoslavia e Somalia sono stati alcuni dei teatri della sua attività raccontata in Passaporto n. 953647H. Professione: a rischio (Rizzoli, 1992).
 
“Dopo la Grande Guerra: ricostruire la normalità” (nello Spazio Cultura della Fondazione Cassa di Risparmio di Biella e poi al Museo Pigorini di Roma) documenta l’opera di ricostruzione intrapresa dall’Arma del Genio, soprattutto in Veneto, all’indomani della Prima Guerra Mondiale; le immagini provengono dal Fondo Pantalena Volpe dell’Iccd composto di 354 stampe positive.
 
“Vista del Paraguay por M. San Martin” (Museo del Territorio Biellese, poi Museo Pigorini, detentore del fondo) è dedicata al fotografo paraguayano Manuel de San Martin, di cui non si conoscono data e luogo di nascita, attivo ad Asunciòn, la capitale, dal 1865. Fotografo dei politici e dell’alta borghesia locale, è autore anche di scatti a gruppi indigeni del Gran Chaco Paraguaiano, risalenti al 1878-1880.
 
“Viaggio in Australia tra ‘800 e ‘900” presenta una selezione di immagini tratte dall’Archivio fotografico della Società Geografica Italiana, che custodisce circa 200 mila fototipi (tra positivi, negativi, diapositive e cartoline), per lo più materiali rari, spesso inediti, relativi a contesti molto diversificati e a un arco temporale di circa 150 anni, dalla collezione più antica del 1866 alla contemporaneità. Le foto scelte riguardano il Nuovissimo Mondo, sono state scattate tra il 1878 e il 1908 e sono tratte dagli album di Désiré Charnay e Charles Henry Kerry (dopo il Museo del Territorio Biellese l’esposizione andrà al Museo Pigorini).
 
Le ultime due rassegne (entrambe prima al Museo del Territorio Biellese, poi all’Iccd) sono dedicate a Biella e alla sua provincia, un contesto caratterizzato da una forte connotazione industriale: “Le fotografie dell’Archivio Storico della Città di Biella” e “Ritratti speciali di gente comune”, con materiali provenienti dalCentro di Documentazione dell’Industria Tessile.





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