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17/4/2015

Visioni del mondo e del potere nei tappeti di guerra

La mostra “Confini e conflitti”, a Rovereto, documenta le numerose varianti dei cosiddetti “war rug” afgani, ai quali affianca opere d’arte contemporanea

Il settecentesco Palazzo Alberti Poja di Rovereto (Trento) ospita dal 27 marzo all’11 ottobre la mostra “Confini e conflitti. Visioni del potere nel tappeto figurato orientale”, promossa e prodotta dalla Fondazione Sergio Poggianella, dalla Fondazione Museo Civico di Rovereto e dal Dipartimento di Lettere e Filosofia dell’Università di Trento, con la collaborazione del Forum Trentino per la Pace e i Diritti Umani, la Giornata Internazionale della Pace e l’Archivio Aldo Mondino.

L’esposizione, ideata e curata da Sergio Poggianella, con la direzione scientifica di Elena Dai Prà, documenta le numerose varianti dei cosiddetti war rug, i tappeti di guerra afgani, prevalentemente annodati e più raramente tessuti o ricamati, realizzati soprattutto in Afghanistan, ma anche, dai profughi, in Pakistan, in Asia Centrale e in Cina. Tra i loro soggetti, rappresentazioni geografiche del mondo e della regione, bandiere, carte politiche e tematiche, paesaggi, ritratti di personaggi pubblici. Si tratta di manufatti, la cui origine è ancora da indagare, che hanno goduto della massima fortuna, anche commerciale, nel periodo compreso tra l’invasione sovietica dell’Afghanistan (1979-1989) e la missione Enduring Freedom (2001-2006).

Allestita nell’ambito delle celebrazioni per il Centenario della Grande Guerra, in un’area che è stata un “fronte” del conflitto, la rassegna accoglie anche opere d’arte contemporanea di Vittorio Corsini, Andrea de Carvahlo, Federico Lanaro, Aldo Mondino e Sarenco.

La mostra, arricchita da un programma di appuntamenti per adulti e ragazzi sulla cultura della pace, ha il patrocinio della Regione Trentino Alto Adige, della Provincia di Trento, del Comune di Rovereto, dell’Associazione Geografi Italiani, dell’Associazione Italiana Cartografia, dell’Associazione Italiana Insegnanti di Geografia, del Centro Internazionale di Studi Storico-Geografici, della Società Geografica Italiana, della Società di Studi Geografici, dell’Istituto per la Ricerca e la Sperimentazione Educativa e della Società Museo Civico.

autore ignoto, Ritratto di Massud, 139x93cm; area di produzione: Afghanistan; acquisto: Peshawar (Pakistan), 2003; collezione Fondazione Sergio Poggianella, Rovereto
autore ignoto, Ritratto di Massud, 139x93cm; area di produzione: Afghanistan; acquisto: Peshawar (Pakistan), 2003; collezione Fondazione Sergio Poggianella, Rovereto


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