Condividi
  • Facebook
  • Twitter
8/6/2018

“Abscondita”, l’arte raccontata dal retro

A Bassano del Grappa una mostra dedicata a ciò che c’è dietro la tela: un percorso inedito dal Medioevo al Novecento

La Galleria Civica del Museo di Bassano del Grappa (Vicenza) ospita dal 2 giugno al 3 settembre un’insolita mostra: “Abscondita. Segreti svelati delle opere d’arte”, a cura di Chiara Casarin. I protagonisti dell'esposizione non sono le tele, ma i loro retri, che documentano storie, spesso affascinanti, ignote al grande pubblico. Tele, telai e cornici forniscono, infatti, informazioni interessanti, talvolta fondamentali, per la conoscenza della storia dei dipinti, dei loro autori e dei proprietari.

Gli esempi esposti vanno dal tardo Medioevo al Novecento, componendo una storia dell’arte inedita. «Se davanti troviamo le invenzioni, dietro c’è un mondo di inventari», sintetizza la curatrice, ovvero ci sono le tracce che rivelano il percorso nel tempo dell’opera.

Il percorso si apre con la riproduzione in alta risoluzione di un dipinto di Cornelius Norbertus Gijsbrechts, pittore di Anversa che, tra il 1670 e il 1675, dipinse a olio una tela, ora conservata presso il Museo Nazionale di Copenaghen, in cui è rappresentata, per la prima volta nella storia dell’arte, il retro di un dipinto.

Tra i pezzi di spicco figurano anche i lati nascosti di due monocromi di Antonio Canova: il retro del Mercato degli amorini, ascrivibile all’ultimo decennio del Settecento, con cinque figure femminili, o danzatrici, che riprendono le caratteristiche grafiche e pittoriche degli altri studi del maestro, e quello del Trasporto a terra della salma di Orazio Nelson, del 1805 circa.

Sono esposti, inoltre, alcuni dei fogli disegnati su entrambi i lati del corpus di 90 fogli di Mario Sironi custoditi dal Museo.

Andrea Schiavone, Incredulità di Gesù e San Tommaso, XVI secolo
Andrea Schiavone, Incredulità di Gesù e San Tommaso, XVI secolo


torna all'inizio del contenuto