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Evento

23/10/2017

“Arte ribelle”, il decennio 1968-78

A Milano una mostra dedicata alle espressioni artistiche del periodo della contestazione, tra protesta e speranza

Titina Maselli, Greta Garbo, 1969, acrilico su tela, 100x130cm; foto: Fabrizio Stipari
Titina Maselli, Greta Garbo, 1969, acrilico su tela, 100x130cm; foto: Fabrizio Stipari

A quasi cinquant’anni dalla data-simbolo del 1968, una mostra indaga quelle espressioni artistiche che in Italia si sono chiaramente ispirate alla protesta politica, alla speranza rivoluzionaria, alle spinte libertarie, e che si sono sviluppate a partire dal 1965, con le prime proteste per la guerra del Vietnam, per proseguire almeno fino alla metà degli anni Settanta. L’esposizione si intitola “Arte ribelle. 1968-1978. Artisti e gruppi del Sessantotto”, è ideata e curata da Marco Meneguzzo, ed è allestita nella Galleria Gruppo Credito Valtellinese di Milano, cuore della protesta studentesca e operaia italiana, dal 12 ottobre al 9 dicembre.

La rassegna si concentra su un gruppo circoscritto di artisti, operanti soprattutto tra Milano e Roma, mettendo a confronto linguaggi cosiddetti “alti” (pittura, arte “concettuale” e comportamentale) e “bassi” (l’illustrazione di riviste e fanzine), che in quegli anni hanno cercato di costruire un linguaggio espressivo al contempo innovativo e accettato dalle grandi masse.

Il percorso espositivo accoglie circa ottanta opere – alcune di grande dimensione – e una nutrita serie di documenti illustrati, oltre alle testimonianze fotografiche, centrate non tanto sugli avvenimenti, ma sul costume dell’epoca. Tra i protagonisti Vincenzo Agnetti, Franco Angeli, Fernando De Filippi, Nanni Balestrini, Age, Paolo Baratella, Gianfranco Baruchello, Fabio Mauri, Mario Ceroli, Emilio Isgrò, Pablo Echaurren, Mario Schifano, Ugo La Pietra, Umberto Mariani, Franco Vaccari, Gianni Pettena, Gianni Emilio Simonetti, Giangiacomo Spadari, Franco Mazzucchelli. A questi artisti si affiancano coloro – Matteo Guarnaccia tra i molti – che in quel periodo, magari anonimamente, hanno operato nel campo dell’illustrazione, del muralismo e di altre forme di comunicazione visiva.

La mostra milanese avrà una corrispondenza a Fano (Pesaro Urbano), nella Galleria Carifano in Palazzo Corbelli, con una monografica dedicata a Cesare Marraccini, collezionista e amico di molti artisti tra gli anni Sessanta e Ottanta: in esposizione cinquanta opere, il meglio della sua raccolta, con lavori di artisti come Paolo Baratella, Giuseppe Guerreschi, Sergio Sarri, Ercole Pignatelli, Luca Alinari, Titina Maselli, James McGarrell, Gerard Tisserand, Rod Dudley, Carlos Mensa, Sergio Fergola, Augusto Perez, Renzo Vespignani, Valeriano Trubbiani, Antonio Recalcati, Giacomo Spadari, Umberto Mariani, Guido Biasi, Sergio Vacchi.





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