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16/10/2018

“Bits & Bytes”, tecnologie digitali e arte contemporanea

A Modena un ciclo di lezioni per approfondire il tema. L’iniziativa è collegata alle mostre di Jon Rafman e Ryoichi Kurokawa, che saranno tra i protagonisti degli incontri
 
 

La Galleria Civica di Modena, a Palazzo Santa Margherita, ospiterà tra il 18 ottobre 2018 e il 14 febbraio 2019, “Bits & Bytes”, un ciclo di quattro lezioni per approfondire l’impatto delle tecnologie digitali nel campo dell’arte contemporanea, parte del programma collaterale delle mostre “Jon Rafman. Il viaggiatore mentale” e “Ryoichi Kurokawa. al-jabr (algebra)”, prodotte da Fondazione Modena Arti Visive e attualmente in corso, rispettivamente alla Palazzina dei Giardini e a Palazzo Santa Margherita, fino al 24 febbraio 2019.
  
I quattro appuntamenti vedranno la partecipazione di Valentina Tanni, docente di Digital Art al Politecnico di Milano; Claudia D’Alonzo, docente di Net Art all'Accademia di Brera di Milano; Marco Mancuso, docente di Fenomenologia dell'Arte Contemporanea alla Naba, Nuova Accademia di Belle Arti di Milano, e Domenico Quaranta, docente di Sistemi Interattivi all'Accademia di Belle Arti di Carrara.
 
Il ciclo si aprirà giovedì 18 ottobre, alle 18, con L'arte dopo la rivoluzione digitale”. La lezione di Valentina Tanni analizza la profonda influenza che le tecnologie digitali hanno avuto sull’arte contemporanea, presentando le diverse forme espressive adottate dagli artisti dagli anni Sessanta a oggi, in un percorso che dalle prime sperimentazioni con i computer arriva fino alle ricerche post-internet.
 
Si proseguirà giovedì 29 novembre, ore 18, con “Un percorso nell’audiovisivo espanso, dalle avanguardie storiche al contemporaneo”. La lezione di Claudia D’Alonzo ripercorre l’evoluzione delle pratiche audiovisive e multimediali nel panorama dell’arte contemporanea e la progressiva interazione con il mondo delle performance elettroniche dal vivo: un percorso che ha portato numerosi artisti a dare vita a installazioni spaziali sempre più immersive e tecnologiche, in cui suono e immagine agiscono in perfetta sinergia.
 
Sabato 19 gennaio 2019, alle 17, il tema sarà“Dall'infinitamente grande all'infinitamente piccolo: l’arte di Ryoichi Kurokawa”.L'incontro tra il critico e curatore Marco Mancuso e l'artista Ryochi Kurokawa verterà sull'analisi e la conoscenza del lavoro di uno dei più grandi esponenti della sensibilità digitale contemporanea, partendo dalle opere esposte all'interno della mostra per allargare i confini della discussione alla sua pratica artistica e la sua ricerca a cavallo tra tecnologia e natura, suono e immagine, astrazione e poesia, impianto estetico e modellazione algebrica.
 
Infine, giovedì 14 febbraio 2019, ore 18, il ciclo si chiuderà con “Il viaggiatore mentale: l’arte post-internet di Jon Rafman”.L’incontro tra il curatore e critico Domenico Quaranta e l’artista Jon Rafman approfondirà le tematiche suggerite dalle opere esposte nell’ambito della mostra Il viaggiatore mentale, presentando la ricerca artistica dell’autore canadese, tra i primi artisti internazionali a dedicare il suo intero lavoro all’impatto e alle conseguenze che le tecnologie digitali hanno avuto nella società contemporanea.
Opera di Jon Rafman
Opera di Jon Rafman

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