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17/5/2018

“Creatore di forme”, le ricerche di Munari

A Milano una mostra che evidenzia la costante sperimentazione sul dinamismo e la percezione

Dal 25 maggio al 23 giugno, la Galleria 10 A.M. Art di Milano ospita una mostra dedicata a Bruno Munari (1907-1998). L’esposizione, curata da Luca Zaffarano, dal titolo “Creatore di forme”, affronta la complessità della ricerca sperimentale di Munari.

La rassegna presenta una serie di opere storiche, installazioni che creano spettacoli mobili, forme modificabili, come una Macchina aritmica del 1951, un esemplare di Concavo-convesso non esposto dal 1986 e una Macchina inutile del 1956.

Per quanto riguarda la ricerca in ambito percettivo, si possono ammirare un prototipo, esemplare unico, di Tetracono del 1965, alcuni Negativi-positivi su tavola dei primi anni Cinquanta, e la pittura cromo-cinetica realizzata con filtro Polaroid rappresentata da un Polariscop degli anni Sessanta.

È presente, inoltre, un esemplare delle Sculture da viaggio, del 1958 in lamiera verniciata: si tratta di opere studiate per essere messe in valigia, ripiegate come un origami, da estratte dalla custodia e aprire. Sono esposte anche alcune tra le più riuscite realizzazioni della serie di acrilici Colori nella Curva di Peano del 1974.

Completa il percorso espositivo una serie di importanti esemplari di Xerografie originali realizzate negli anni Sessanta sfruttando l’idea di mettere in movimento pattern di vario tipo durante il tempo di scansione della fotocopiatrice, ottenendo, in questo modo, immagini deformate, rese uniche da un atto creativo non ripetibile.

Bruno Munari, Scultura da viaggio, 1958, lamiera di ferro verniciata, 47x59x40cm (aperta), 61x41cm (chiusa); esemplare unico
Bruno Munari, Scultura da viaggio, 1958, lamiera di ferro verniciata, 47x59x40cm (aperta), 61x41cm (chiusa); esemplare unico


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