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25/1/2013

“Dal cielo alla terra”, Firenze città di scienza

Nel capoluogo toscano, a Palazzo Medici Riccardi, una mostra dedicata alla meteorologia e alla sismologia dall’Ottocento a oggi

Lungo un percorso che si snoda attraverso circa centoquaranta pezzi, la mostra “Dal cielo alla terra, meteorologia e sismologia a Firenze dall’Ottocento a oggi”, allestita nella Galleria delle Carrozze di Palazzo Medici Riccardi, nel capoluogo toscano, dal 17 gennaio al 31 maggio, prende avvio dall’esperienza fiorentina in campo meteorologico e sismologico, per evidenziare il primato italiano.
 
L’itinerario si sviluppa secondo un ordine cronologico, rendendo visibili sessanta pezzi legati alla geofisica, ottanta alla meteorologia, con apparecchi del geomagnetismo e della gravimetria, accompagnati da diversi macchinari e plastici, che ricostruiscono la storia della sismologia e della meteorologia in Italia e soprattutto in Toscana dal XIX secolo a oggi.Tra gli oggetti in mostra, un sismoscopio a mercurio del 1784, un tromometro a prisma del 1875, un microsismografo a doppio pendolo del 1894, un razzo antigrandine della seconda metà del XX secolo, uno psicrometro a fionda di inizio Novecento e un solarimetro registratore del 1924 e altri ancora che hanno fatto la storia degli studi e delle rilevazioni sismiche e meteorologiche; non manca, inoltre, un piccolo aereo meteorologico e alcuni strumenti sismici di oltre mille chilogrammi di massa. L’allestimento prevede inoltre la ricostruzione di ambienti di osservazione, dai gabinetti meteorologico-sismologici ottocenteschi alla sala sismica contemporanea ed è arricchito da un apparato multimediale con immagini e virtualizzazione in 3d.
 
Realizzata grazie al contributo di molti enti di ricerca nazionali e internazionali, tra cui l’Ingv - Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, che ha curato anche l’intervento di restauro filologico presso lo specifico laboratorio di Roma di gran parte della strumentazione, l’esposizione, che si distingue come un evento espositivo mai realizzato anche a livello internazionale, è finalizzata a un’importante opera di sensibilizzazione sui temi del rischio sismico e delle strategie per una società più sicura. Difatti, ad arricchire il percorso espositivo, saranno numerose conferenze organizzate sui temi della salvaguardia e valorizzazione scientifica e culturale del patrimonio documentario nazionale, della meteorologia e geofisica, dei terremoti e vulcani, dell’ambiente e clima, della protezione civile.
 
Destinata a essere nuovamente allestita a Napoli, dove dovrebbe essere presentata nel 2014, Barcellona (Osservatorio Fabra) e Coimbra (Università), la rassegna trova a Firenze una collocazione ideale, dal momento che nella metà del Seicento la città accoglieva la prima rete meteorologica, comprendente stazioni di rilevamento italiane e straniere. Il Belpaese, difatti, ha alle spalle una delle più antiche tradizioni al mondo nei settori dell’osservazione scientifica meteorologica e sismologica, distinguendosi già dagli anni Trenta del XVIII secolo per i primi concreti tentativi di registrare i terremoti, prima con semplici sismoscopi e nel corso nei due secoli successivi con apparecchi sempre più sofisticati.
 
L’esposizione è organizzata da Ingv, Provincia di Firenze, Osservatorio Ximeniano di Firenze, Istituto di Biometeorologia del Cnr e Cra - Climatologia e Meteorologia Applicate all'Agricoltura, in collaborazione con università e centri di ricerca italiani ed euro-mediterranei; è realizzata sotto l’alto patronato del Presidente della Repubblica e gode di numerosi patrocini. 
Sismografo Cecchi
Sismografo Cecchi


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