Tasti di scelta rapida del sito: Menu principale | Corpo della pagina

Ricerca per: IndiceArticoliOpac SBNEuropeana

Pagina dei contenuti


sei in: Home » "Dentro Caravaggio", il processo creativo dall'idea al ripensamento
Esplora

Regioni

mappa regioni italiane Lombardia Valle D'Aosta Liguria Toscana Lazio Campania Sicilia Sardegna Calabria Puglia Umbria Emilia Romagna Veneto Friuli Venezia Giulia Trentino Alto Adige Marche Abruzzo Basilicata Molise Piemonte

scegli la regione


Seguici su:




linkedin





slideshare



 

Evento

6/10/2017

"Dentro Caravaggio", il processo creativo dall'idea al ripensamento

A Milano, a Palazzo Reale, una mostra basata sulle indagini diagnostiche e le nuove ricerche documentarie che hanno portato a una rivisitazione della cronologia delle opere giovanili

Michelangelo Merisi da Caravaggio, Riposo durante la fuga in Egitto, 1597, olio su tela, 135,5x166,5cm; Galleria Doria Pamphilj, Roma; © 2017 Amministrazione Doria Pamphilj s.r.l.
Michelangelo Merisi da Caravaggio, Riposo durante la fuga in Egitto, 1597, olio su tela, 135,5x166,5cm; Galleria Doria Pamphilj, Roma; © 2017 Amministrazione Doria Pamphilj s.r.l.

Con la mostra “Dentro Caravaggio”, la città di Milano omaggia il grande maestro dedicandogli una rassegna curata da Rossella Vodret, coadiuvata da un comitato scientifico presieduto da Keith Christiansen, e allestita a Palazzo Reale dal 29 settembre al 28 gennaio 2018 sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica, promossa dal Comune, Palazzo Reale e MondoMostreSkira, in collaborazione con il Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo; l’allestimento è progettato da Studio Cerri & Associati.

In esposizione venti capolavori del maestro riuniti tutti insieme e, per la prima volta, accompagnati da apparati multimediali dalle rispettive immagini radiografiche che consentono al pubblico di seguire e scoprire, attraverso, il percorso dell’artista dal suo pensiero iniziale fino alla realizzazione finale dell’opera. La mostra, infatti, vuole raccontare da una prospettiva nuova gli anni della straordinaria produzione artistica di Caravaggio, attraverso due fondamentali chiavi di lettura: le indagini diagnostiche e le nuove ricerche documentarie che hanno portato a una rivisitazione della cronologia delle opere giovanili, grazie appunto sia alle nuove date emerse dai documenti, sia ai risultati delle analisi scientifiche, da diversi anni la nuova frontiera della ricerca per la storia dell’arte come per il restauro.

Tra i musei e le collezioni italiane che hanno prestato i propri capolavori figurano le Gallerie Nazionali di Arte Antica di Roma - Palazzo Barberini e Galleria Corsini, con Giuditta che taglia la testa a Oloferne (1601-1602 circa), San Giovanni Battista (1604 circa) e San Francesco in meditazione (1606); la Galleria Doria Pamphilj di Roma con Riposo durante la fuga in Egitto (1597) e Maddalena penitente (1597); i Musei Capitolini di Roma con Buona Ventura (1597-1598 circa); la Fondazione di Studi di Storia dell’Arte Roberto Longhi di Firenze con Ragazzo morso da un ramarro (1597-1598); la Galleria degli Uffizi di Firenze con Sacrificio di Isacco (1603); la Collezione della Banca Popolare di Vicenza con Coronazione di spine (1604-1605 circa); il Museo Civico Ala Ponzone di Cremona con San Francesco in meditazione (post 1604); la Basilica di Sant’Agostino di Roma con Madonna dei pellegrini (1604-1605); il Museo e Real Bosco di Capodimonte, a Napoli, con Flagellazione di Cristo (1607); Palazzo Pitti di Firenze con Ritratto di un cavaliere di Malta (1607-1608); le Gallerie d’Italia - Palazzo Zevallos Stigliano, Collezione Intesa Sanpaolo, Napoli, con Martirio di Sant’Orsola (1610). Tra i prestiti più prestigiosi dall’estero: San Francesco in estasi (1598-1599) dal Wadsworth Atheneum of Art di Hartford; Marta e Maddalena (1598-1599) dal Detroit Institute of Arts; Sacra famiglia con San Giovannino (1602-1604) dal Metropolitan Museum of Art di New York; San Giovanni Battista (1604) dal Nelson-Atkins Museum of Art di Kansas City; San Girolamo (1605-1606) dal Museo Montserrat di Barcellona; Salomé con la testa del Battista (1607 o 1610) dalla National Gallery di Londra.

Sono esposti inoltre anche alcuni selezionati documenti, provenienti dall’Archivio di Stato di Roma e di Siena relativi alla vicenda umana e artistica di Caravaggio, che hanno cambiato profondamente la cronologia dei primi anni romani e creato misteriosi vuoti nella sua attività. Scarse, infatti, sono le notizie tra la fine del suo apprendistato presso Simone Peterzano nel 1588 e il 1592 quando compare a Milano in un atto notarile. Così come l’arrivo a Roma è documentato solo all’inizio del 1596 e dunque rimane misteriosa la sua vicenda in questi otto anni, non pochi per un pittore che ha lavorato in tutto meno di quindici anni.

Attraverso le riflettografie e le radiografie, che penetrano in diversa misura sotto la superficie pittorica, si è potuto seguire il procedimento creativo di Caravaggio, i suoi pentimenti, rifacimenti, aggiustamenti nell’elaborazione della composizione. A tale proposito opera emblematica è il San Giovannino di Palazzo Corsini, per la quale le analisi ci permettono di leggere l’aggiunta di un agnello, simbolo iconografico poi eliminato.

Il catalogo della mostra edito da Skira, frutto dell’apporto dei più importanti studiosi di Caravaggio, presenta i testi di Rossella Vodret, Keith Christiansen, Alberto Zuccari e Riccardo Gandolfi, Sybille Ebert-Schifferer, Claudio Falcucci, Carlo Giantomassi, Marco Ciatti e Cecilia Frosinini, Roberto Bellucci, Caterina Bon Valsassina, Larry Keith, Orietta Verdi, Francesca Curti.




Collegamenti

Metadati correlati In rete

iconaInserisci un nuovo commento




captcha