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Evento

6/6/2018

"Eco e Narciso", ritratto e autoritratto tra antico e contemporaneo

Palazzo Barberini a Roma inaugura undici sale con una mostra di dipinti ispirati al mito della "Metamorfosi" di Ovidio

Caravaggio, Narciso, olio su tela, 113,3x94cm; Roma, Gallerie Nazionali Barberini Corsini
Caravaggio, Narciso, olio su tela, 113,3x94cm; Roma, Gallerie Nazionali Barberini Corsini

Le Gallerie Nazionali di Arte Antica - Palazzo Barberini, a Roma, presentano al pubblico l’apertura di undici nuove sale che si estendono su oltre 750 metri quadri di percorso espositivo, affacciate sui giardini del palazzo. Accanto alle sale di rappresentanza, come la monumentale Sala del Trono o le due Sale dell’Udienza del Cardinale, ve ne sono altre più intime, come la Cappellina, risalente al primo trentennio del Seicento, la Sala delle Cineserie, la Sala dei Marmi, la Camera da letto d’inverno. Sono state reintegrate negli spazi fruibili al pubblico anche la Sala Ovale, voluta da Bernini a forma di ellisse, e la Sala dei Paesaggi, decorata a metà dell’Ottocento da Filippo Cretoni, fino a ora chiuse al pubblico. Infine è stata resa praticabile la scala elicoidale di Francesco Borromini, a conclusione del nuovo percorso di visita che inizia dallo Scalone di Gian Lorenzo Bernini.

Per celebrare questo evento, i nuovi spazi del Palazzo ospitano dal 18 maggio al 28 ottobre la mostra “Eco e Narciso. Ritratto e autoritratto nelle collezioni del Maxxi e delle Gallerie Nazionali Barberini Corsini”, prodotta dalle Gallerie Nazionali in collaborazione con il Maxxi, curata da Flaminia Gennari Santori, e Bartolomeo Pietromarchi: un percorso che si snoda fra arte antica e arte contemporanea con opere provenienti dalle collezioni dei due musei nazionali.

Il titolo della rassegna fa riferimento al mito raccontato nelle Metamorfosi di Ovidio, evocando la figura dell’artista, allo stesso tempo Narciso ed Eco, condannato a inseguire un’immagine, un riflesso, un’illusione, metafora che ben si evince nella tematica del ritratto e autoritratto, declinata nelle sue innumerevoli sfumature: dal potere all’erotismo, dall’intimo all’esotico, dalla temporalità alla spiritualità, dal concettuale al grottesco.

A Palazzo Barberini ventuno capolavori di Marco Benefial, Gianlorenzo Bernini, Bronzino, Caravaggio, Rosalba Carriera, Pietro da Cortona, Piero di Cosimo, Luca Giordano, Hans Holbein, Benedetto Luti, Raffaello, Guido Reni e Pierre Subleyras appartenenti alla collezione delle Gallerie Nazionali dialogano con 17 opere contemporanee di Stefano Arienti, Monica Bonvicini, Maria Lai, Shirin Neshat, Luigi Ontani, Giulio Paolini, Yan Pei-Ming, Markus Schinwald, Richard Serra, Yinka Shonibare MBE, Kiki Smith, provenienti dal Maxxi o da prestiti, con tre opere realizzate per l’occasione. Il confronto prosegue anche al Maxxi, dove vengono esposti La Velata, scultura settecentesca di Antonio Corradini, insieme a VB74 di Vanessa Beecroft, immagine della performance realizzata nel 2014, per la prima volta visibile al pubblico.

La mostra è accompagnata da un catalogo edito da Electa, con una conversazione tra i curatori, schede illustrate delle opere di Michele Di Monte ed Eleonora Farina e con fotografie di allestimento di Agostino Osio.




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