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Evento

25/6/2018

“Giorgio de Chirico e la Neometafisica”, l'ultima fase creativa

In mostra a Osimo una sessantina di opere dell'artista: dipinti, disegni, sculture e grafiche che riprendono temi precedenti, dai manichini alle piazze, anticipando la dimensione concettuale della pittura

Giorgio de Chirico, Piazza d'Italia con statua di Cavour, 1974, olio su tela, 50x60cm
Giorgio de Chirico, Piazza d'Italia con statua di Cavour, 1974, olio su tela, 50x60cm

Dal 1º giugno al 4 novembre, a Palazzo Campana, a Osimo (Ancona), è aperta al pubblico la mostra “Giorgio de Chirico e la Neometafisica” a cura di Vittorio Sgarbi con la collaborazione di Maria Letizia Rocco. L’esposizione, realizzata grazie al prestito di un selezionato nucleo di opere della Fondazione Giorgio e Isa de Chirico, è organizzata dal Comune di Osimo con la partecipazione dell’Istituto Campana, della Fondazione Don Carlo Grillantini e dell'Associazione culturale Metamorfosi.

In esposizione più di 60 opere, tra dipinti, disegni, sculture e grafiche che ripercorrono prevalentemente l’ultimo periodo di produzione artistica di Giorgio de Chirico: la Neometafisica. Queste opere sono caratterizzate da una felice vena creativa che mette in scena una rappresentazione divertita degli stessi temi proposti nelle prime opere. I soggetti sono i medesimi di quelli rappresentati nel periodo Metafisico: piazze, interni, esterni e manichini ma tutto, anche il cromatismo e la costruzione dello spazio, è in grado di innescare richiami cognitivi ed empatici di natura più lieta e quasi ironica.

Una nuova e matura dimensione in cui l’artista gioca consapevolmente a declinare il suo universo di immagini, alla luce di una poetica che traduce la malinconia dei toni cupi del primo periodo con vaste campiture dai toni vivaci. Questa nuova consapevolezza è rinnovata fucina degli stessi temi che hanno ispirato da de Chirico: la mitologia greca, il profondo studio della filosofia di Friedrich Nietzsche, le sue esperienze legate ad alcune città italiane.

L’artista riscopre i suoi manichini, i suoi archeologi, le sue piazze e i suoi assemblaggi incongrui in un nuovo vortice di idee in cui il pensiero anticipa la dimensione concettuale della pittura delle più giovani generazioni che hanno trovato in de Chirico un fondamentale punto di riferimento.

Durante tutto il periodo dell’esposizione sono attivi dei laboratori didattici per bambini e ragazzi e visite guidate che accompagneranno il pubblico alla scoperta del grande artista e delle sue opere. Infine, la mostra è arricchita da un catalogo con una presentazione di Paolo Picozza, dai saggi dei curatori, nonché da una selezione di scritti scelti di Giorgio de Chirico e una sintetica biografia del Pictor Optimus.




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