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18/12/2018

“Il trionfo del colore”, capolavori dal Museo Pushkin

Una mostra nella doppia sede del Museo Civico e delle Gallerie d’Italia, a Vicenza, porta in Italia le opere della grande stagione settecentesca dell’arte veneta oggi patrimonio della prestigiosa istituzione museale russa

Fino al 10 marzo è aperta la mostra, inaugurata il 23 novembre, “Il trionfo del colore. Da Tiepolo a Canaletto e Guardi. Vicenza e i Capolavori dal Museo Pushkin di Mosca” a Palazzo Chiericati, sede del Museo Civico e alle Gallerie d’Italia - Palazzo Leoni Montanari, a Vicenza.

La mostra, già proposta dal Museo Pushkin, è prodotta da MondoMostre con il Comune di Vicenza, il Museo delle Belle Arti A.S. Pushkin di Mosca e Intesa Sanpaolo con la cura di Victoria Markova in collaborazione con Stefano Zuffi e la consulenza scientifica di Giovanni Carlo Federico Villa.

I capolavori della grande stagione settecentesca dell’arte veneta patrimonio del Museo Pushkin di Mosca tornano in Italia per essere ammirati; in esposizione la Madonna con i santi Ludovico di Tolosa, Antonio di Padova e Francesco di Assisi di Giambattista Tiepolo, incorniciata dalla collezione di dipinti del Settecento veneto conservata nel Palazzo vicentino, tra i quali il celebre corpus di dipinti di Pietro Longhi.

I dipinti provenienti dal Pushkin sono coprotagonisti di una narrazione con trenta opere dello stesso ambito e periodo, selezionate dal patrimonio dei Musei Civici di Vicenza, ricco di oltre 50 mila pezzi, e dal patrimonio di Intesa Sanpaolo. Il percorso crea un racconto capace di mettere in scena lo sviluppo dell’arte veneta del Settecento e il suo impatto deflagrante sull’arte europea, con artisti attivi in ogni angolo del Vecchio Continente: apprezzati, imitati, seguiti, collezionati, abili nel muoversi in ogni ambiente ed eseguire soggetti sacri e profani che saranno modello per le generazioni successive.

La mostra conduce all’interno dell’arte europea nel Settecento veneziano e veneto, reso eterno dai suoi protagonisti quali Giambattista Tiepolo, Giambattista Pittoni, Luca Carlevarijs, Giambattista Piazzetta, Antonio Giovanni Canal detto Canaletto, Francesco Guardi e Pietro Longhi. Si può fruire della bellezza delle loro opere nelle due sedi della mostra ma anche in chiese, palazzi e ville della città e del territorio, percorrendo gli itinerari appositamente messi a punto parallelamente alla rassegna. Tra le tappe il Palladio Museum e Villa Valmarana ai Nani, Villa Cordellina e Villa Zileri che, anche per le pitture che li adornano, sono Patrimonio dell’Umanità.

Francesco Rucco, sindaco di Vicenza, sottolinea: «Abbiamo fatto conoscere all’ampio pubblico moscovita e russo l’arte veneta e i tesori d’arte della nostra Pinacoteca e di Palazzo Leoni Montanari ora offriamo ai veneti e ai nostri turisti la possibilità di ammirare i tesori dell’arte veneziana oggi patrimonio del Pushkin e avere un saggio di quanto il museo civico di Palazzo Chiericati offrirà stabilmente non appena ne sarà completato il nuovo allestimento».

Francesco Aviani, Paesaggio con Lazzaro e il ricco Epulone, 1714 circa, olio su tela, 91x134,5cm; Musei Civici di Vicenza
Francesco Aviani, Paesaggio con Lazzaro e il ricco Epulone, 1714 circa, olio su tela, 91x134,5cm; Musei Civici di Vicenza


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