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19/10/2012

“In astratto”, il Novecento senza figura

Il Camec della Spezia ospita un’esposizione dedicata alle ricerche aniconiche italiane dal 1930 al 1980. In mostra gli artisti più significativi, dall’astrazione storica alla Pittura Analitica

La mostra “In astratto - Arte astratta in Italia 1930-1980” è un viaggio nella ricerca non figurativa del Novecento, dall’astrazione storica alla Pittura Analitica. Curata da Matteo Fochessati, è visitabile al Camec - Centro Arte Moderna e Contemporanea della Spezia dal 20 ottobre al 24 marzo 2013, dopo essere stata presentata in anteprima a Londra nel periodo delle Olimpiadi all’Estorick Collection (“Abstraction in Italy 1930-1980”).
 
Le opere esposte provengono dalle tre principali istituzioni museali liguri dedicate all’arte contemporanea: il Museo d’Arte Contemporanea di Villa Croce di Genova, la Fondazione Museo di Arte Contemporanea Milena Milani in memoria di Carlo Cardazzo di Savona (Palazzo Gavotti) e lo stesso Camec. La rassegna è la prima iniziativa del Crac - Centro Regionale per l’Arte Contemporanea della Liguria, istituito a febbraio con l’obiettivo di creare una rete di cooperazione tra le principali istituzioni pubbliche finalizzate alla promozione dell’arte contemporanea e di valorizzare e presentare a un pubblico internazionale le collezioni museali, cresciute negli ultimi anni mediante l’acquisizione di alcune prestigiose raccolte private.
 
Il percorso espositivo si sviluppa in sei sezioni tematiche e cronologiche: “Astrazione storica”; “Il Mac e le ricerche concretiste”; “Informale”; “Verso il Concettuale”; “Ricerche ottico-percettive” e “Pittura Analitica - Nuova Pittura”. Sono presenti i nomi dei più significativi esponenti dell’arte astratta italiana: Giuseppe Allosia, Renato Birolli, Oreste Bogliardi, Agostino Bonalumi, Rocco Borella, Antonio Calderara, Giuseppe Capogrossi, Enrico Castellani, Alfredo Chighine, Gianni Colombo, Roberto Crippa, Dadamaino, Piero Dorazio, Gianfranco Fasce, Lucio Fontana, Marco Gastini, Gino Ghiringhelli, Franco Grignani, Osvaldo Licini, Alberto Magnelli, Piero Manzoni,Galliano Mazzon, Giuliano Menegon, Plinio Mesciulam, Ennio Morlotti, Bruno Munari, Gualtiero Nativi, Mario Nigro, Martino Oberto, Claudio Olivieri, Achille Perilli, Enrico Prampolini, Mario Radice, Mauro Reggiani, Regina, Manlio Rho, Piero Ruggieri, Emilio Scanavino, Paolo Scheggi, Turi Simeti, Raimondo Sirotti, Atanasio Soldati, Giulio Turcato, Valentino Vago, Emilio Vedova, Claudio Verna, Gianfranco Zappettini. Il catalogo è pubblicato da Silvana Editoriale.
 
L’itinerario di visita prende il via dalle esperienze concretiste degli anni Trenta, sviluppatesi intorno all’attività della galleria milanese Il Milione, una fase rappresentata da opere di Bogliardi, Fontana, Ghiringhelli, Licini, Magnelli, Munari, Radice, Reggiani, Rho e Soldati. Quest’area di ricerca trovò successivamente ulteriori esiti espressivi nell’ambito del Mac - Movimento Arte Concreta, fondato, sempre a Milano, nel 1948 e la cui attività si diffuse capillarmente a livello nazionale attraverso diversi gruppi locali, tra i quali quello ligure, la cui produzione migliore è ben documentata in mostra (Allosia, Mesciulam e Oberto).
 
Negli stessi anni, tuttavia, emersero anche altre ricerche pittoriche – Renato Birolli, Giuseppe Capogrossi, Emilio Scanavino e Emilio Vedova – riconducibili alla poetica dell’Informale. Alcuni protagonisti di quel complesso dibattito artistico – Lucio Fontana e Piero Manzoni, ad esempio, a fianco di Enrico Castellani e Antonio Bonalumi – aprirono la strada alle tensioni espressive dell’arte concettuale. L’azione analitica e il grado zero espressi dalla pittura di Fontana e Manzoni rappresentarono, dai primi anni Settanta, un apporto fondamentale per le successive sperimentazioni linguistiche nell’ambito dell’area di ricerca della Pittura Analitica. Alle tendenze neoconcretiste e gestaltiche si legano, invece, le esperienze di indirizzo ottico-percettivo, rappresentate in mostra da Gianni Colombo, Dadamaino e Franco Grignani.
 
Dal Museo di Villa Croce di Genova provengono opere appartenenti alla collezione di Maria Cernuschi Ghiringhelli, moglie di Virginio Ghiringhelli, pittore e proprietario della Galleria Il Milione, collezione creata negli anni Trenta e incrementata fino a 233 opere tra dipinti, sculture e lavori su carta.
Il Camec presenta opere della collezione di Giorgio Cozzani, acquisita una decina d’anni fa e integrata con le opere comprate dal Comune in occasione delle diverse edizioni del Premio del Golfo.
Palazzo Gavotti di Savona ha prestato opere della cospicua raccolta donata da Milena Milani, scrittrice, giornalista, artista visuale ed esponente del movimento spazialista di Lucio Fontana, compagna del gallerista Carlo Cardazzo.
Osvaldo Licini, Scherzo, 1932, Villa Croce, Genova
Osvaldo Licini, Scherzo, 1932, Villa Croce, Genova

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