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Evento

4/5/2018

"Intrecci dinamici", l'arte optical-cinetica di Gard

A Roma al Museo Boncompagni Ludovisi una mostra dedicata all'artista, con opere storiche optical-costruttiviste e nuove sculture astratto-cinetiche

Ferruccio Gard, Optical, 2012, 150x115x3,5cm
Ferruccio Gard, Optical, 2012, 150x115x3,5cm

Il Museo Boncompagni Ludovisi per le Arti Decorative, il Costume e la Moda dei Secoli XIX e XX di Roma ospita dall'11 maggio al 15 luglio la mostra "Ferruccio Gard. Intrecci dinamici", a cura di Lorenzo Canova, docente di storia dell'arte contemporanea all'Università del Molise. L’evento si propone come un dialogo intenso e vitale tra le collezioni e gli spazi del Museo e l’arte di Gard, uno dei protagonisti della linea Optical-costruttivista della pittura italiana che esporrà una selezione della sua ultima produzione insieme ad alcune nuovissime sculture astratto-cinetiche.

L'artista piemontese (Vestignè, Torino, 1940), che ha presentato le sue opere in diverse edizioni della Biennale di Venezia e alla Quadriennale di Roma del 1986, è riconosciuto come uno dei maestri e dei precursori delle ricerche Optical-cinetiche internazionali che hanno avuto negli ultimi anni un importante revival di critica e di pubblico. Le sue opere, nella loro tessitura di geometrie e di intersezioni cromatiche, vogliono dunque entrare con cautela negli spazi del museo per creare un legame diretto e forte con le sue collezioni, che presentano capolavori in cui ha preso forma concreta l’espansione delle arti visive verso la moda e il design dell’abito.

Il lavoro dell'autore si inserisce infatti a pieno titolo in quella linea nobile dell’arte italiana e internazionale che parte dal Futurismo (e in particolare da Giacomo Balla) dove le ricerche sull’arte astratta e sulla geometrizzazione della pittura si sono coniugate alle prime esperienze cinetiche. La vibrazione della pittura di Gard, le sue profondità illusive e il suo rigore compositivo potranno comporre così un intenso e vitale confronto con il Museo Boncompagni Ludovisi, in un interessante e intenso dialogo tra storia e contemporaneità fondato sul colore, la geometria e la pulsazione luminosa dei suoi intrecci dinamici.




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