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Evento

7/11/2017

"L'arte di essere famosi", icone di Warhol

A Palermo, a Palazzo Sant'Elia, un'ampia mostra dedicata al padre della Pop Art con opere e oggetti d'arte provenienti dalla Rosini Gutman Collection

Andy Warhol, cover originale dell'album "Dancing in Heaven" di Walter Stading, 1982
Andy Warhol, cover originale dell'album "Dancing in Heaven" di Walter Stading, 1982

La mostra “Andy Warhol. L’arte di essere famosi”, aperta al pubblico dal 19 ottobre al 7 gennaio 2018 a Palazzo Sant’Elia a Palermo, comprende 166 differenti soggetti, tra opere uniche, multipli e oggetti d’arte, della Rosini Gutman Collection, che abbracciano gran parte dell’intero percorso artistico e iconografico dell’artista, dal 1957 al 1987, anno della sua morte.

Una raccolta antologica delle “icone” più conosciute, ospitata alla Fondazione Sant’Elia: dal Gold Book, realizzato da Warhol in occasione di una delle sue prime personali di successo alla Bodley Gallery di New York, nei primi anni Cinquanta; alle “ricette” di Suzie Farkfurt, Wild Raspberries, libro realizzato “a mano” con l’aiuto della madre; alcuni dei soggetti più famosi degli anni Sessanta, Settanta e Ottanta, dal mito di Marilyn Monroe al fascino di Liz Taylor, dalle storiche bottiglie di Coca Cola alle leggendarie lattine di zuppa Campbell's; e ancora, Flowers, Mao, Mick Jagger, Liza Minnelli, Joseph Beuys e Ladies and Gentlemen.

Dalla Rosini Gutman Andy Warhol Collection giungono anche alcune opere inedite come gli Space Fruits, di cui Warhol stesso descrive la realizzazione nei suoi diari, a dieci anni dall’attentato subito il 3 giugno 1968, e una serie di Dollars Bills di varie misure; Fish, Candy Box, Drag Queen, Kiku, Dress e Campbell Box, oltre a cover discografiche, numeri di «Interview», ed altri oggetti divenuti opere d’arte dopo essere passati dalle sue mani.

La serialità, la precisione della tecnica serigrafica, il concetto stesso di copia e riutilizzo, sono componenti fondamentali per comprendere il percorso di un artista diverso, innovativo, all’avanguardia per anni in cui era ancora in nuce la Pop Art, che di lì a poco si diffonderà anche in Europa.

In esposizione, infine, le immagini di alcuni documenti personali di Andy Warhol: dal passaporto a una delle sue prime pagelle, il foglio di ricovero ospedaliero dopo l’attentato, alcuni strumenti di lavoro e diversi preziosi libri, come l’Index Book, firmati dallo stesso Warhol. In una sala verranno proiettati film documentari e video d’arte sull’artista e sulla Factory. Allestito anche un bookshop, che diventa a sua volta, spazio d’arte, e un laboratorio di grafica per i più piccoli, aperto alle scuole.

Alla mostra collaborano alcuni allievi del Liceo Artistico “Eustachio Catalano”, guidati dai tutor Maria Luisa Scozzola, Lucia Corsaro, Giacomo Badami e Guido La Porta. Quattro le classi coinvolte nelle visite guidate: tra queste, due dei corsi di design, sono state impegnate anche nell’allestimento.




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